Quando il sentiero inganna: conoscere le Prealpi Varesine oltre la cartolina
Tra cronaca, sentieri e storie di confine, una serata a Materia per riscoprire le montagne vicine e imparare a leggerle passo dopo passo
C’è un genere di notizia che torna ciclicamente sulle pagine dei giornali locali: qualcuno si perde nei boschi tra Varesotto e Canton Ticino. Si pensa di conoscere bene la zona, frequentata da anni per le passeggiate domenicali, ma un bivio sbagliato, il calare improvviso della nebbia e il buio hanno trasformato una camminata ordinaria in una notte di paura, conclusa solo grazie all’intervento del Soccorso alpino. Storie simili riguardano escursionisti poco attrezzati, cercatori di funghi sorpresi dal buio, camminatori improvvisati che sottovalutano la complessità di un territorio solo apparentemente domestico. Ogni volta, però, dietro l’episodio di cronaca resta una domanda più grande: quanto conosciamo davvero le montagne che ci stanno accanto?
Le Prealpi Varesine sono lì, a fare da sfondo quotidiano alla vita di migliaia di persone. Le si vede dalle finestre, le si attraversa in auto, le si nomina distrattamente. Eppure, custodiscono una rete di sentieri, storie di confine, passaggi antichi e paesaggi che meritano tempo, attenzione e consapevolezza.
È proprio da questa esigenza – conoscere per non smarrirsi, camminare per capire – che prende senso l’incontro “In cammino sulle Prealpi Varesine: 50 escursioni tra Varese e il Canton Ticino”, in programma lunedì 19 gennaio 2026 a Materia Spazio Libero, dove l’autore Samuele Salvia presenterà l’omonima guida.
Camminare come gesto culturale
Lontano dall’idea della montagna come semplice palestra sportiva, l’evento propone uno sguardo più ampio sul cammino. Camminare diventa un atto culturale, un modo per leggere il territorio e le sue trasformazioni. Le Prealpi, in questo senso, sono un libro aperto: parlano di contrabbandieri e doganieri, di confini che dividono e uniscono, di comunità che da secoli si muovono lungo gli stessi crinali oggi segnati dai sentieri escursionistici.
Raccontare cinquanta escursioni significa offrire altrettante chiavi di accesso a questo mondo. Non solo indicazioni pratiche, ma storie, aneddoti, collegamenti tra Varese e il Canton Ticino che superano la linea politica per restituire l’idea di un territorio condiviso, attraversato, vissuto.
Un antidoto alla fretta
In un tempo segnato dalla velocità e dalla semplificazione, la montagna vicina rischia di diventare invisibile. La cronaca degli interventi di soccorso ci ricorda invece che questi luoghi non sono parchi urbani, ma spazi complessi che chiedono rispetto. Iniziative come quella proposta da Materia vanno nella direzione opposta alla superficialità: invitano a fermarsi, ad ascoltare, a prepararsi.
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