L’eredità di Zamberletti vola a Roma: consegnato il primo Premio Nazionale intitolato al padre della Protezione Civile
Nella sede del Dipartimento la cerimonia per i 50 anni dal sisma del Friuli. Il sindaco Galimberti relatore: «Il suo modello di prevenzione è nato dall'esperienza amministrativa a Varese»
Un ponte ideale ha unito oggi Varese e Roma nel nome di Giuseppe Zamberletti. Presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile, è stato conferito il primo Premio Nazionale dedicato alla figura del “padre fondatore” del moderno sistema di soccorso italiano.
L’istituzione del premio giunge in un anno simbolico: il 2026 segna infatti il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli (1976), l’evento che spinse Zamberletti a immaginare una struttura che non si limitasse a gestire l’emergenza, ma che facesse di previsione e prevenzione i suoi pilastri.
Il sindaco Galimberti: «Zamberletti, un binomio di tecnica e passione»
Tra i relatori della cerimonia era presente il sindaco di Varese, Davide Galimberti, invitato a tratteggiare il profilo umano e politico dell’illustre concittadino. Galimberti ha evidenziato come il sistema Zamberletti non sia nato dal nulla, ma sia frutto di una sintesi unica: «La sua capacità di ideare un sistema di aiuto e prevenzione è stata fondata sulla tecnica, sulla passione e su una solida esperienza amministrativa maturata proprio nella nostra città». Un riconoscimento che lega indissolubilmente l’eccellenza della Protezione Civile nazionale alle radici varesine dello statista.
I premiati: dalla scienza al volontariato
Il premio, suddiviso in quattro sezioni, ha celebrato chi oggi incarna la visione zamberlettiana di “sistema”:
Scienza e Tecnica: premiato Franco Barberi, geofisico e vulcanologo, per aver integrato la scienza nelle decisioni operative.
Volontariato: riconoscimenti a Franca Rampi, colonna storica del settore, e al Corpo Volontari AIB del Piemonte, per la sinergia internazionale con i Vigili del Fuoco.
Amministrazioni dello Stato: premio al Nucleo Coordinamento Opere Provvisionali dei Vigili del Fuoco per le tecniche di messa in sicurezza post-sisma.
Istituzioni: premiata Rosa Anna Maria Repole, sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi, simbolo della resilienza sin dal terremoto dell’Irpinia del 1980.

Un’eredità che vive
Alla cerimonia, presieduta dal Capo Dipartimento Fabio Ciciliano e aperta da un videomessaggio del Ministro Nello Musumeci, hanno partecipato numerosi esperti e amici di Zamberletti.
Il messaggio emerso è chiaro: il premio non è solo un omaggio al passato, ma uno stimolo per il futuro. Come sottolineato durante gli interventi, l’eredità di Zamberletti continua a vivere nelle donne e negli uomini che ogni giorno operano per la sicurezza della comunità, portando avanti quel modello di “fare sistema” che ha reso l’Italia un punto di riferimento europeo.
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