L’eredità di Zamberletti vola a Roma: consegnato il primo Premio Nazionale intitolato al padre della Protezione Civile

Nella sede del Dipartimento la cerimonia per i 50 anni dal sisma del Friuli. Il sindaco Galimberti relatore: «Il suo modello di prevenzione è nato dall'esperienza amministrativa a Varese»

Generico 26 Jan 2026

Un ponte ideale ha unito oggi Varese e Roma nel nome di Giuseppe Zamberletti. Presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile, è stato conferito il primo Premio Nazionale dedicato alla figura del “padre fondatore” del moderno sistema di soccorso italiano.

L’istituzione del premio giunge in un anno simbolico: il 2026 segna infatti il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli (1976), l’evento che spinse Zamberletti a immaginare una struttura che non si limitasse a gestire l’emergenza, ma che facesse di previsione e prevenzione i suoi pilastri.

Il sindaco Galimberti: «Zamberletti, un binomio di tecnica e passione»

Tra i relatori della cerimonia era presente il sindaco di Varese, Davide Galimberti, invitato a tratteggiare il profilo umano e politico dell’illustre concittadino. Galimberti ha evidenziato come il sistema Zamberletti non sia nato dal nulla, ma sia frutto di una sintesi unica: «La sua capacità di ideare un sistema di aiuto e prevenzione è stata fondata sulla tecnica, sulla passione e su una solida esperienza amministrativa maturata proprio nella nostra città». Un riconoscimento che lega indissolubilmente l’eccellenza della Protezione Civile nazionale alle radici varesine dello statista.

I premiati: dalla scienza al volontariato

Il premio, suddiviso in quattro sezioni, ha celebrato chi oggi incarna la visione zamberlettiana di “sistema”:

Scienza e Tecnica: premiato Franco Barberi, geofisico e vulcanologo, per aver integrato la scienza nelle decisioni operative.

Volontariato: riconoscimenti a Franca Rampi, colonna storica del settore, e al Corpo Volontari AIB del Piemonte, per la sinergia internazionale con i Vigili del Fuoco.

Amministrazioni dello Stato: premio al Nucleo Coordinamento Opere Provvisionali dei Vigili del Fuoco per le tecniche di messa in sicurezza post-sisma.

Istituzioni: premiata Rosa Anna Maria Repole, sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi, simbolo della resilienza sin dal terremoto dell’Irpinia del 1980.

Generico 26 Jan 2026

Un’eredità che vive

Alla cerimonia, presieduta dal Capo Dipartimento Fabio Ciciliano e aperta da un videomessaggio del Ministro Nello Musumeci, hanno partecipato numerosi esperti e amici di Zamberletti.

Il messaggio emerso è chiaro: il premio non è solo un omaggio al passato, ma uno stimolo per il futuro. Come sottolineato durante gli interventi, l’eredità di Zamberletti continua a vivere nelle donne e negli uomini che ogni giorno operano per la sicurezza della comunità, portando avanti quel modello di “fare sistema” che ha reso l’Italia un punto di riferimento europeo.

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Pubblicato il 26 Gennaio 2026
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