Riparte il cineforum del Castellani di Azzate, con sette nuovi film
Dall'Iran alla Francia, dalla Corea del Sud alla Romania, da Sorrentino ai fratelli Dardenne: sette pellicole in calendario, sempre al giovedì. E altre tre nel secondo ciclo dopo Pasqua
Giovedì 12 febbraio riparte al cinema Castellani di Azzate il cineforum: sette film, più altri appena dopo Pasqua.
Film premiati nei grandi festival, acclamati dalla critica, in odore di Oscar.
Si comincia il 12 febbraio (ore 21) con il vincitore della Palma d’oro a Cannes Un semplice incidente di Jafar Panahi.
Da Cannes anche il film dei fratelli Dardenne Giovani madri premiato per la miglior sceneggiatura originale, e il vincitore del Gran Premio della giuria, Sentimental Value, premiato agli EFA, ai Golden Globe e in lizza per Oscar.
Altro film premiato a Cannes e ai Golden Globes, in lizza per 4 Oscar, è l’imperdibile film brasiliano L’agente segreto.
Da Venezia, il magnifico L’anno nuovo che non arriva, premio Orizzonti 2024, l’ultimo Sorrentino, La grazia, che è valso a Toni Servillo il premio come miglior attore, ma anche quella che per gli addetti ai lavori è stata l’opera più bella passata alla Mostra del Cinema, il coreano No Other Choice, uno dei film dell’anno.
Tutti i film saranno presentati da Alessandro Leone. La rassegna organizzata in collaborazione con Filmstudio90, i film iniziano sempre alle 21.
Ingresso unico: 5,00 € – Abbonamento per le sette proiezioni: 25,00 €
Il programma completo del cineforum del Castellani di Azzate
Il cineforum si apre mercoledì 12 febbraio con Un semplice incidente di Jafar Panahi, film che prende avvio da un episodio notturno solo apparentemente banale: Rashid, in auto con la moglie incinta e la figlia, investe un cane. Da quell’evento casuale nasce una catena di conseguenze che porta all’incontro con Vahid, un meccanico che riconosce in Rashid un dettaglio inquietante legato a un trauma del passato. Il film si trasforma così in un confronto teso e morale, in cui memoria, colpa e giustizia si intrecciano.
Il 19 febbraio è la volta de Lo sconosciuto del Grande Arco di Stéphane Demoustier, ambientato nella Parigi del 1983, quando il presidente François Mitterrand indice un concorso internazionale per la realizzazione della Grande Arche de La Défense. Contro ogni previsione, a vincere è Otto von Spreckelsen, architetto danese poco conosciuto, chiamato a confrontarsi con il potere politico, le pressioni istituzionali e la responsabilità di dare forma a un simbolo destinato a segnare il volto della città.
Mercoledì 26 febbraio viene proiettato Giovani madri di Jean-Pierre e Luc Dardenne, ambientato in una casa famiglia che accoglie ragazze adolescenti diventate madri. Jessica, Perla, Julie, Naïma e Ariane condividono uno spazio fragile ma vitale, dove tra difficoltà quotidiane, solitudini e speranze cercano di costruire un futuro possibile per sé e per i propri figli, affrontando con determinazione una maternità precoce e complessa.
Il 5 marzo il cineforum propone L’anno nuovo che non arriva di Bogdan Mureșanu, ambientato nel dicembre del 1989 durante le ultime, convulse giornate del regime di Ceaușescu. In una Bucarest attraversata da notizie frammentarie sulla rivolta di Timișoara, sei storie si intrecciano nell’arco di una sola giornata, restituendo il ritratto di un Paese sospeso tra paura, attesa e desiderio di cambiamento.
Il 12 marzo è in programma No Other Choice – Non c’è altra scelta di Park Chan-wook, che segue la vicenda di You Man-su, uomo apparentemente realizzato, con una carriera solida e una famiglia serena. Il suo equilibrio crolla improvvisamente quando viene licenziato senza preavviso, costringendolo a rimettere in discussione il proprio ruolo sociale e personale, in una discesa che mette a nudo fragilità e ossessioni.
Mercoledì 19 marzo viene presentato Divine Comedy di Ali Asgari, storia di Bahram, regista iraniano quarantenne che da anni si scontra con la censura del suo Paese. Dopo l’ennesimo rifiuto, decide di tentare un’ultima impresa clandestina, partendo in Vespa insieme a Sadaf per portare il suo film fuori dai confini ufficiali, in un viaggio che diventa anche un atto di resistenza e libertà artistica.
Il 26 marzo chiude la parte centrale della rassegna La grazia di Paolo Sorrentino, con protagonista il Presidente della Repubblica Mariano De Santis, uomo vedovo e cattolico, giunto al termine del mandato. Chiamato a decidere su due delicate richieste di grazia, si trova di fronte a dilemmi morali che si intrecciano con la sua vita privata, in un racconto che riflette sul potere, sulla responsabilità e sulla coscienza individuale.
Il ciclo di primavera ad aprile
Il finale di stagione è affidato a tre appuntamenti speciali ad aprile: il 16 aprile con Sentimental Value, il 23 aprile con L’agente segreto e il 30 aprile con Marty Supreme, a completare una rassegna che attraversa storie intime e grandi snodi storici, offrendo al pubblico uno sguardo ampio e profondo sul cinema contemporaneo. Le date di questo secondo ciclo dovranno essere confermate, non sono ancora definitive.
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