«Se richiesto, ospiteremo un posto di Polizia»
La direzione dell'ospedale di piazzale Borrella spiega quanto si sta facendo in risposta agli atti vandalici
Un ospedale “aperto” e non “blindato”, per non complicare l’attività degli operatori e facilitare l’accesso dei pazienti, ma più sicuro grazie al potenziamento del sistema di videosorveglianza con nuove videocamere a circuito chiuso.
È l’ipotesi al vaglio della direzione del presidio di Saronno già da prima dell’estate per rendere più sicura la permanenza di personale e pazienti all’interno della struttura di piazzale Borella.
Sono stati infatti presi contatti con ditte specializzate e sono stati effettuati sopralluoghi all’interno dell’area ospedaliera per individuare le soluzioni più idonee. «La Direzione – precisa il dott. Cesare Lari, direttore medico del presidio di Saronno – è in attesa dei preventivi. Per il resto, già da tempo, si è provveduto a precludere l’acceso a personale non autorizzato di scantinati e di alcuni locali dove sono in corso lavori di ristrutturazione e quelli non utilizzati durante le ore notturne e a chiudere dall’esterno le porte di sicurezza».
C’è da ricordare che l’Ospedale di Saronno, sprovvisto di un posto di Polizia, è già dotato di un sistema di videosorveglianza a circuito chiuso nel Pronto Soccorso, che consente di monitorare la sala di attesa del reparto, e di un sistema di citofonia interno che gli operatori possono attivare per allertare i colleghi impegnati nelle sale vicine in caso si verificassero problemi di ordine pubblico. Anche il Cup, il Centro per la prenotazione e il pagamento di visite ed esami, è controllato da telecamere a circuito chiuso.
«Per quanto riguarda l’area dove sono parcheggiate le ambulanze della Croce d’Argento – continua il dott. Lari -, già tempo fa è stato posizionato un faro per illuminare la zona. La Croce, a seguito dell’increscioso episodio di sabato notte, ha richiesto il potenziamento dell’illuminazione con un altro faro e la possibilità di installare una telecamera a circuito chiuso. La Direzione ha dato la massima disponibilità a collaborare».
«Quanto è successo la scorsa notte ai danni delle autoambulanze della Croce d’Argento, che sono al servizio di tutti i cittadini, è davvero spiacevole – commenta il dott. Pietro Zoia, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera “Ospedale di circolo di Busto Arsizio. Ha tutte le caratteristiche di un atto vandalico, di pura inciviltà e, per questo, è ancora più deprecabile».
Da prima dell’estate abbiamo pensato di procedere con il potenziamento della videosorveglianza nel presidio. Inoltre, qualora le Autorità competenti lo ritenessero opportuno, ribadiamo la nostra disponibilità a concedere locali all’interno dell’ospedale che possano ospitare un posto di Polizia”.La community di VareseNews
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