L’istituto Einaudi di Varese a Dublino con Erasmus+: otto docenti tornano con nuovi metodi didattici
Per una settimana, dal 15 al 22 febbraio, hanno seguito un programma di 40 ore alternando teoria e pratica: dalla progettazione di lezioni interdisciplinari all'uso del digitale in classe, fino alle visite sul campo
Otto docenti dell’Istituto Einaudi di Varese hanno trascorso una settimana a Dublino, dal 15 al 22 febbraio, nell’ambito di un progetto di mobilità internazionale finanziato dal programma Erasmus Plus Ka 122-VET.
Un’esperienza formativa intensa, articolata su due percorsi: le docenti di lingue Francesca Broso e Rosaria Fiorino hanno seguito un corso di Project Based Learning per l’insegnamento dell’inglese come seconda lingua, mentre gli altri sei colleghi si sono immersi nel metodo CLIL — Content and Language Integrated Learning — con gli esperti di EnglishMatters.
Il programma di 40 ore ha alternato teoria e pratica: dalla progettazione di lezioni interdisciplinari all’uso del digitale in classe, fino alle visite sul campo alla National Gallery of Ireland e al monastero di Glendalough, trasformando contesti reali in laboratori educativi.
«Con il metodo CLIL l’apprendimento diventa un’esperienza vissuta e multisensoriale», racconta Chiara, docente di arti visive. «EnglishMatters propone un “serious play” che trasforma lo studio passivo in una rielaborazione creativa dei contenuti». Dario, docente di discipline sanitarie, sottolinea un altro aspetto: «Mi ha colpito quanto l’ambiente di lavoro e la collaborazione nel team docente siano fondamentali per una didattica realmente efficace». Elena, sua collega, guarda già al rientro: «Ora tocca a noi disseminare questo modello. Fiat Europa».
La missione dublinese si inserisce nella strategia più ampia dell’Einaudi, che ha avviato i percorsi quadriennali del campus Matrix 4+2, in rete con gli ITS, per costruire un continuum formativo che proietti gli studenti verso le alte competenze del mercato del lavoro. I docenti sono rientrati a Varese pronti a portare nelle aule questo bagaglio, confermando l’istituto come laboratorio permanente di innovazione didattica.
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