Brera, Clerici, Minà e Mura: i “4 Gianni” di Repubblica raccontati a Materia da chi li ha diretti
Venerdì 20 marzo alle 18, lo spazio di VareseNews ospita Giuseppe Smorto, a lungo capo della redazione sportiva del quotidiano romano quando schierava la "nazionale del giornalismo". Ecco come prenotarsi
Prima c’era il nulla. Poi, dopo un cambio di rotta ragionato e decisivo, arrivò una sorta di Dream Team. Sono passati cinquant’anni dalla fondazione di Repubblica – era il 1976 – e fu in quell’ambito che si passò, nel giro di un paio di calendari, dal niente al tutto. Da un giornale senza sport per scelta del suo fondatore, Eugenio Scalfari (che poi cambiò idea), a una redazione sportiva per la quale, tempo dopo, avrebbe unito quattro autentici fuoriclasse di questo mestiere.
Un’epopea raccontata in “I 4 Gianni”, volume edito da Minerva e scritto da Giuseppe Smorto che raduna, una volta ancora sotto lo stesso “tetto”, i nostri protagonisti: Gianni Brera, Gianni Clerici, Gianni Minà e Gianni Mura, in rigoroso ordine alfabetico. Ne parliamo perché Smorto sarà ospite di VareseNews venerdì 20 maggio: alle ore 18 nel salone centrale di Materia a Castronno toccherà a lui, in prima persona, a presentare il proprio lavoro e a fornire uno sguardo senza eguali.
Già, perché fu proprio Smorto a ritrovarsi a capo di quella struttura che aveva in sé i quattro giganti del giornalismo sportivo. «Mi trovai in una situazione particolare in cui, di fatto, il mio compito era quello di gestire una redazione sportiva del genere. Ero come un allenatore che si trova i migliori in spogliatoio anche se c’erano alcune situazioni che ci costringevano a uno sforzo particolare. Repubblica fino al 1994 non andava in edicola al lunedì e questo ci impose di lavorare doppio per raccontare lo sport in modo nuovo, differente, senza l’ausilio delle cronache domenicali. Ma, appunto, avevamo in squadra i migliori».
Smorto racconta l’evoluzione del quotidiano romano in materia sportiva. «Scalfari all’inizio non lo volle ma poi visse alcuni episodi che gli fecero cambiare opinione (li racconteremo nell’incontro di venerdì ndr). Inoltre in quegli anni ci furono alcuni avvenimenti che posero lo sport al centro del dibattito politico e sociale internazionale: la finale di Coppa Davis del ’76 nel Cile di Pinochet, i Mondiali del ’78 nell’Argentina dei generali, quando Gianni Minà chiese apertamente in conferenza stampa dei desaparecidos e fu “invitato” a tornare in Italia rapidamente. E ancora: le Olimpiadi di Mosca dell’80 con il boicottaggio degli USA e del blocco occidentale. Repubblica doveva esserci e allora formò questa sorta di “nazionale” del giornalismo sportivo con i 4 Gianni».
Al di là dell’aspetto storico, Smorto tocca diversi ambiti all’interno del libro: il rapporto dei quattro con i campioni di riferimento dei loro sport, la valorizzazione del linguaggio sportivo, il lavoro di Mura a favore dello “sport per tutti” o anche quello che è stato chiamato “la massoneria delle lettere”. «Brera e Clerici, soprattutto, erano dei veri scrittori ma si sentivano boicottati dal mondo letterario, o considerati di Serie B proprio perché si occupavano di sport».
COME PARTECIPARE
L’incontro con Giuseppe Smorto sarà moderato da Damiano Franzetti, responsabile del canale “Sport” di VareseNews. L’appuntamento è a ingresso gratuito ma è gradita la prenotazione che può essere effettuata attraverso il portale Eventbrite. Trovate il modulo da compilare CLICCANDO QUI. Al termine della presentazione sarà possibile acquistare le copie del libro.
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