Il Trofeo Garbosi festeggia la 48esima edizione con 48 squadre in campo

In campo circa 800 atleti che tra venerdì e lunedì daranno vita a 136 partite. La novità del team Ohio, prima squadra USA a partecipare al torneo ideato da Paolo Vittori

Generico 30 Mar 2026

Il Trofeo Garbosi si prepara a tornare con la sua 48esima edizione, confermandosi come uno degli appuntamenti più attesi della Pasqua sportiva varesina. Numeri in crescita, una partecipazione sempre più ampia e anche una novità internazionale: il torneo di basket giovanile continua a evolversi senza perdere il suo spirito originario.

A presentare l’edizione 2026 è stato Andrea Schiavi, allenatore varesino che ha trascorso l’intera carriera a formare giovani: «Siamo felici, emozionati e orgogliosi di iniziare per la 48esima volta questo torneo, che significa la Pasqua a Varese». Un evento che negli anni è diventato un punto di riferimento per la città e non solo.

Numeri da record e qualità in campo

L’edizione di quest’anno segna un ulteriore salto in avanti. Le richieste di partecipazione sono state tantissime, tanto da costringere gli organizzatori a rivedere la formula iniziale. «Ci siamo trovati con 40-50 squadre che volevano partecipare – ha spiegato Schiavi – e non ce la siamo sentita di dire di no». La scelta è stata quindi quella di allargare il torneo a 48 squadre complessive: 24 Under 13 e 24 Under 14.

Il programma prevede gironi di qualificazione nella giornata di venerdì, seguiti da ottavi, quarti e semifinali tra sabato e domenica. Le finali torneranno nella tradizionale cornice della Itelyum Arena nel giorno di Pasquetta, alle 13 e alle 15. In totale saranno disputate 136 partite, con circa 700-800 giocatori coinvolti (che diventano circa mille considerando staff e accompagnatori), una quarantina di arbitri e ben 16 campi utilizzati in tutto il territorio.
«Non è solo una questione di numeri – ha aggiunto Schiavi – ma anche di qualità: le squadre presenti sono tra le eccellenze del panorama giovanile italiano».

Prima volta internazionale

Tra le novità più significative c’è la partecipazione, per la prima volta, di una squadra proveniente dagli Stati Uniti, il Team Ohio.(che partecipa anche con una selezione U17 al Giovani Leggende ndr) Un segnale di crescita e apertura internazionale per un torneo che già richiama realtà da tutta Italia, dalla Toscana alla Puglia, dalla Lombardia al Veneto, dal Piemonte alla Liguria e all’Emila Romagna. «È un passo importante – è stato sottolineato – che dà ancora più respiro al torneo».

Accoglienza e comunità

Il Garbosi si conferma anche come esperienza di accoglienza e scambio. Alcune squadre saranno ospitate dalle famiglie varesine, rafforzando lo spirito di condivisione che da sempre caratterizza la manifestazione. «Il torneo è anche questo: incontro, amicizia e crescita», è stato ricordato durante la presentazione. Fondamentale il contributo delle istituzioni, dei comuni che mettono a disposizione le palestre e dei tanti sponsor che sostengono l’iniziativa.

Il ruolo degli sponsor e del territorio

Tra gli interventi anche quello di Diego Trogher (vicepresidente BCC): «Fare rete è fondamentale. Non è solo sport, ma anche economia: portiamo famiglie sul territorio e creiamo movimento».

Un concetto ribadito da più voci: eventi come il Garbosi hanno ricadute concrete sul tessuto locale, tra ospitalità, ristorazione e servizi. Importante l’apporto dei ricavi della lotteria, i cui biglietti saranno in vendita nei giorni del torneo con premi di valore.

Generico 30 Mar 2026

Un torneo che è diventato istituzione

«È diventata la Pasqua di Varese» ha detto Stefano Malerba, assessore allo Sport del Comune, sottolineando il valore educativo e sociale della manifestazione. «Mette insieme ragazzi da tutta Italia con lo spirito più autentico dello sport».

Un pensiero condiviso anche dal mondo federale, con Fabio Giani (Fip) che ha evidenziato l’importanza organizzativa e il coinvolgimento del movimento cestistico.

Durante la presentazione, momento di commozione grazie a Marco Piantanida, per tanti anni responsabile del settore giovanile della federazione, che ha ricordato Carlo Lozza, storico consigliere della federazione, con la proposta di dedicargli un riconoscimento all’interno del torneo.

Generico 30 Mar 2026

Il motore: Paolo Vittori

Al centro di tutto resta la figura di Paolo Vittori, anima e motore del torneo, come ama ricordare in ogni circostanza uno dei giocatori più forti della storia del basket italiano: «Senza di lui tutto questo non ci sarebbe» è stato detto più volte. Lo stesso Vittori ha sottolineato le difficoltà organizzative ed economiche, ma anche la volontà di andare avanti: «Il torneo costa 25/27 mila euro, senza l’aiuto di istituzioni e sponsor non potremmo farcela. Lo facciamo perché crediamo in questo torneo e nei ragazzi. Un enorme grazie ai volontari e alla squadra che lavora tutto l’anno per rendere possibile questo torneo, avevo invitato anche la Pallacanestro Varese, ma avevano altri impegni. Lo scorso anno c’è stato un disguido ed è saltato il contributo regionale, ci abbiamo messo quello che mancava di tasca nostra».

Generico 30 Mar 2026

Appuntamento anche a Materia

Tra gli eventi collaterali, segnalato anche l’incontro a Materia, coordinato da Gianni Chiapparo e Damiano Franzetti, con allenatori e ospiti del mondo del basket tra cui Toto Bulgheroni, Carlo Recalcati, Paolo Vittori, Federico Danna, un collegamento con Ettore Messina e un messaggio video del coach della nazionale italiana Luca Banchi.

Insegnare il basket ieri e oggi: a Materia una serata con Recalcati, Danna, Bulgheroni e Vittori

Il valore educativo dello sport

A chiudere, il messaggio istituzionale del Prefetto di Varese Salvatore Pasquariello che ha richiamato il senso più profondo dell’iniziativa: «Nello sport come nella vita le vittorie e le sconfitte passano, ma restano lo spirito sportivo e le amicizie». Al Prefetto un dono particolarmente di valore: lo scudetto tricolore dell’Italia che campeggiava sulla maglia di Paolo Vittori alle Olimpiadi in Messico nel 1968.

Generico 30 Mar 2026

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Pubblicato il 31 Marzo 2026
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