“Contro di me polemiche ideologiche, ora la parola passa ai cittadini”
Luca Borzani, sindaco uscente in cerca di riconferma, traccia il bilancio di questi cinque anni e rivela i piani per il futuro

«Sono stato accusato di tutto e del contrario di tutto, in questi cinque anni l’opposizione ha dimostrato un tale astio nei miei confronti che queste elezioni sono una sorta di referendum sulla mia persona». Luca Borzani (foto), sindaco uscente di Luvinate, va in cerca della riconferma sempre con la lista “Insieme per Luvinate”.
Parole forti, sindaco.
E’ la verità, io vivo a Luvinate dal 1967 ma i miei avversari mi considerano comunque un corpo estraneo. Contro di me hanno organizzato volantinaggi, mobilitato deputati e senatori, sono successe cose nei comuni limitrofi non sono mai capitate. Eppure io ho sempre tenuto un profilo basso, non ho mai organizzato iniziative analoghe, il mio ruolo di sindaco mi impone di garantire la tranquillità del paese. In ogni caso, ora la parola passa ai luvinatesi, che con il loro voto esprimeranno un giudizio su questi anni travagliati
L’opposizione si è messa di traverso soprattutto sul piano regolatore, l’accusano di volere uno sviluppo spropositato di Luvinate.
A queste critiche ideologiche io rispondo con i fatti. Il precedente Prg, vecchio di vent’anni, è stato approvato nel 1985 ed è entrato a pieno regime solo nel 1997, quando Luvinate ha raggiunto 1487 abitanti. Oggi, meno di dieci anni dopo, la popolazione è scesa a 1368 unità. Il nuovo piano prevede quindi il recupero dei livelli abitativi di fine anni ’90, poco più di cento nuovi abitanti nei prossimi dieci anni. Non mi sembra qualcosa di spropositato.
Anche la realizzazione del Parco del Sorriso e del Parco del Tinella, soprattutto quest’ultimo, ha fatto storcere il naso a qualcuno: investimenti troppo onerosi per le casse comunali, che hanno messo in secondo piano la scuola materna.
Il compito istituzionale di un comune è fare investimenti, una comunità che non investe muore. Per quanto riguarda la scuola materna invece, in questi cinque anni la nostra amministrazione ha elargito ben 102mila euro di contributi. Una cifra non indifferente, tenuto conto che si tratta di una scuola privata a carattere religioso. La nostra è stata un’amministrazione particolarmente attenta alle problematiche del paese, abbiamo potenziato i servizi della scuola elementare, organizzato le visite mediche gratuite per la prevenzione del tumore al seno, ridotto l’Ici sulla prima casa. Non ci siamo certo limitati ai parchi.
Per il futuro invece, quali sono le vostre proposte?
Oltre a ridurre ulteriormente la pressione fiscale, vogliamo valorizzare il territorio, completando la pavimentazione delle vie del centro storico e realizzando un percorso pedonale attraverso le strade del paese. Il Prg tanto contestato permetterà invece la creazione di un asilo nido e di una palestra, mentre per quanto riguarda i servizi sociali, pensiamo di potenziarli creando un servizio infermieristico ed uno “spazio donna”.
L’attenzione alla questione femminile è uno dei punti sui quali insistete maggiormente.
Basta guardare la composizione della nostra lista, sette candidati su dodici sono donne, penso si tratti di un record, almeno per quanto riguarda le nostre zone. Con noi, inoltre, c’è anche Stefano El Fenne, un cittadino originario di Casablanca che ha sposato una ragazza di Luvinate ed è diventato un cittadino italiano a tutti gli effetti. Vicepresidente dell’Associazione genitori ed attivo nella Pro loco, Stefano è il classico esempio di immigrato perfettamente inserito nella nostra società. Anche la sua candidatura mi sembra un segnale importante.
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