Al Castello di Masnago la resina si fa luce: Giuseppe Portella in dialogo con i grandi del contemporaneo

Inaugura il 17 aprile «Passaggio alla luce», un percorso espositivo dove le opere dell'artista lombardo "svegliano" i tesori nascosti nei depositi dei Musei Civici

Al Castello di Masnago la resina si fa luce: Giuseppe Portella in dialogo con i grandi del contemporaneo

Una nuova forma di energia visiva è pronta a invadere le sale del Castello di Masnago. Da venerdì 17 aprile, il Museo di Arte Moderna e Contemporanea ospita «Passaggio alla luce», la mostra dedicata alle opere di Giuseppe Portella. L’esposizione, aperta fino al 6 dicembre 2026, non è solo una rassegna dell’artista lombardo, ma un’operazione culturale che riporta alla luce capolavori del Novecento e del Duemila rimasti a lungo nei depositi.

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Un dialogo tra materia e depositi

L’idea centrale della mostra nasce dalla volontà di valorizzare il patrimonio “invisibile” del museo. «La prima idea è stata proprio quella di tirare fuori le opere che per varie ragioni sono state poco esposte», ha spiegato la conservatrice Silvia Vacca. «Abbiamo creato un percorso coerente attraverso il confronto con uno sguardo esterno: quello di Giuseppe Portella, artista che da oltre vent’anni indaga il tema della luce».

Il percorso si snoda tra le architetture quattrocentesche del castello, trasformando le sale del piano terra in tappe emotive. In particolare, la sala della torre è stata concepita come una sorta di cappella laica, uno spazio spirituale per una fruizione quasi sacra dell’arte.

La luce come ossessione e illusione

Per Giuseppe Portella, artista di formazione milanese ma molto attivo nel Varesotto, la luce è molto più di un mezzo tecnico. «Ho un’ossessione verso la luce perché la luce è tutto: spazio, tempo, suono e vibrazione», ha dichiarato l’artista durante la presentazione.

Le sue opere, realizzate con materiali tecnologici come resine, acciaio e cemento, sfidano la percezione tradizionale:

Cinetismo: Grazie alla lucentezza della resina e all’uso di terre rare, le opere cambiano aspetto a seconda dell’angolo di osservazione o dell’illuminazione (alcune diventano luminescenti al buio).

Dialogo con i Maestri: Le installazioni di Portella “parlano” con giganti della collezione varesina come Guttuso, Baj, Morandini, Dadamaino e Minoli. «Trovare i miei lavori fianco a fianco a questi maestri è un’emozione rara», ha confessato Portella. «La luce ci fa vedere cose diverse, è un’illusione che va indagata perché i nostri occhi umani sono limitati».

Architettura e simbolismo

Il titolo della mostra, «Passaggio alla luce», richiama un’opera specifica di Portella che funge da cardine dell’intero progetto. L’allestimento gioca con le feritoie e le aperture medievali del Castello: in un suggestivo corto circuito visivo, l’opera simbolo rappresenta una feritoia che si specchia esattamente in una reale apertura architettonica della sala.

L’andamento della mostra non è cronologico ma emozionale, invitando il visitatore a prepararsi, stanza dopo stanza, a una scoperta differente, dove la luce penetra dalle finestre storiche per fondersi con le trasparenze delle resine contemporanee.

INFO E PRENOTAZIONI

Inaugurazione: Venerdì 17 aprile, ore 17:30

Sito ufficiale: www.museivarese.it

Visite guidate: museivarese@cooperativasullarte.it

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Pubblicato il 17 Aprile 2026
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