«Il futuro asilo nido penalizzerà l’elementare»
Le insegnanti della scuola primaria De Amicis contestano la decisione di trasformare in asilo la palazzina che attualmente ospita alcuni laboratori della scuola
Riceviamo e pubblichiamo
Egregio Signor Zampollo Preside del Consiglio di Istituto,
siamo un gruppo di insegnanti della Scuola De Amicis e a nome dei docenti vorremmo sottoporre alla sua cortese attenzione il problema “palazzina”. Tale edificio si affaccia sul cortile interno della scuola ed è da anni adibito a ludoteca e, cosa forse poco nota, ad attività didattiche ed educative non secondarie della scuola primaria.
Una decina di giorni fa, siamo venuti a conoscenza, tramite locandine appese in tutta Castellanza, che dall’anno prossimo la palazzina, di cui noi usufruiamo in modo coordinato con la cooperativa “Dire Fare Giocare”, sarà adibita ad asilo nido.
Prima di Natale già si ventilava qualcosa del genere, per cui avevamo chiesto un incontro con l’Assessore alla cultura e con la dottoressa Roberta Ramella. L’incontro, fissato per il 23 dicembre 2005, non ha poi avuto seguito, per motivi contingenti.
Noi eravamo in attesa di ulteriori comunicazioni. Le cose però sono andate diversamente.
Il salone della palazzina è indispensabile per la nostra scuola, in quanto è l’unico spazio adeguato, per vicinanza e conformazione, per svolgere importanti attività didattiche ed educative che fanno ufficialmente parte del nostro POF: psicomotricità con Andrea Zappatini, animazione teatrale con Elis Ferracini, “Musicando” in collaborazione con lo S.F.A. “Gruppo Amicizia” di Gorla Minore, il progetto “Danze e giochi musicali”, senza contare le recite in occasione del Natale, di fine anno e tante altre attività che si svolgono spesso coinvolgendo contemporaneamente più classi.
Un’aula della scuola, per quanto ampia, non può svolgere la stessa funzione in quanto le attività, per loro natura educativa rumorose, disturberebbero il normale svolgimento delle lezioni.
Anche una struttura esterna, come la Corte del Ciliegio, comporta problemi logistici che rendono di fatto impraticabile questa strada.
D’altronde non è auspicabile rinunciare a tali attività per la loro valenza educativa.
In conclusione:
– siamo amareggiati per la totale mancanza di informazione, poichè mai siamo stati coinvolti e nemmeno siamo stati formalmente informati delle decisioni prese;
– auspichiamo che il Commissario prefettizio o la nuova Amministrazione che si insedierà a giugno possa rimettere in discussione un progetto che non ha tenuto conto della realtà della nostra scuola.
cordiali saluti.
Le insegnanti della scuola primaria “E. De Amicis” di Castellanza
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Loro ne fanno già parte
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