Il ciclista dell’ultimo giorno di scuola
Dal sondaggio sulla mobilità emergono oltre 400 risposte che descrivono una provincia in cui l’auto resta il mezzo principale per gli spostamenti quotidiani, ma anche la storia di chi ha trasformato la bicicletta in un’abitudine stabile
«Iniziai a pensare alla bici come mezzo di trasporto alle scuole medie. Come tradizione personale, ogni ultimo giorno di scuola facevo il tragitto in bicicletta quasi a voler sottolineare l’eccezionalità della giornata. Quindici anni dopo, ogni giorno utilizzo la bici per spostarmi ed è come se fosse sempre l’ultimo giorno di scuola».
È questa una delle testimonianze lasciate da un nostro lettore nel sondaggio promosso sulla mobilità in provincia di Varese. Un racconto che parla di una continuità che attraversa il tempo e trasforma un’abitudine nata in ambito scolastico in una modalità stabile di spostamento.
Nel sondaggio la bicicletta resta una scelta minoritaria ma presente, dentro un sistema di mobilità che continua a vedere nell’auto il riferimento principale, pur con una pluralità di comportamenti. Ed è proprio lo scarto tra numeri e pratiche individuali a restituire il senso complessivo delle risposte raccolte: da una parte una provincia che si muove soprattutto in automobile, con percorsi spesso medio-lunghi e tempi compressi; dall’altra una serie di scelte quotidiane che, pur restando marginali nelle percentuali, continuano a descrivere modi diversi di attraversare lo stesso territorio.
Il sondaggio
Dal sondaggio lanciato da VareseNews sulla mobilità quotidiana, ancora aperto e già al centro di un primo approfondimento, sono oltre 400 le risposte raccolte su come si muove oggi la provincia di Varese. (PARTECIPA SUBITO AL SONDAGGIO).
È una fotografia che conferma un quadro in cui l’automobile privata resta il mezzo più utilizzato. Il treno rappresenta la principale alternativa collettiva, mentre la bicicletta si ferma a 49 indicazioni come mezzo principale. Un insieme di dati che restituisce un sistema di spostamenti ancora fortemente orientato sull’auto, senza però escludere altre modalità.
Il quadro si definisce meglio osservando distanze e tempi. Una parte consistente dei rispondenti percorre ogni giorno tra i 20 e i 40 chilometri per raggiungere il luogo di lavoro o di studio. Non mancano spostamenti più lunghi, oltre questa soglia, che confermano una mobilità spesso sovralocale. I tempi di percorrenza si concentrano tra i 15 e i 30 minuti, ma una quota significativa supera la mezz’ora e arriva fino oltre un’ora.
Tra le criticità segnalate, il traffico è il problema più ricorrente, seguito dalla sicurezza stradale e dai ritardi del trasporto ferroviario. Elementi che incidono sulle scelte quotidiane di mobilità e contribuiscono a spiegare il peso dell’automobile rispetto alle alternative disponibili.
L’EVENTO A MATERIA
Intanto, a Materia è in programma un incontro dedicato proprio a chi si sposta in bicicletta per andare al lavoro. Ci saranno tanti protagonisti e potete iscrivervi qui.
E tu come ti sposti? Il sondaggio è ancora aperto
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