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Private equity, operazione di Buy out, rating o venture capital. Da questi termini tecnici di alta finanza, passa il futuro delle piccole e medie imprese. Di tutto questo si è discusso in una tavola rotonda, organizzata in occasione della consegna dei diplomi ai ventotto nuovi "masterizzati" in merchant banking dell’ateneo castellanzese. Ai nuovi specialisti del mercato finanziario è stata offerta la possibilità di incontrare al termine del corso quattro operatori del settore. I quattro esperti ( Gabriele Cappellini di Mps Venture, Maurizio Argenziano di Abn Amro, Bruno Lecchi di Interbanca e mauro Alfonso di Fitch Italia) hanno passato in rassegna gli attuali strumenti che le varie società di investimento utilizzano per aiutare le aziende nel risanamento e nello sviluppo. In sostanza un’impresa che vuole rilanciarsi può essere aiutata, ad esempio con lo strumento del private equity, che permette di ricapitalizzare, poi a operare sul mercato e ritrovare quindi una sorta di visibilità. Tutto questo una volta non era possibile, oggi invece facendosi affiancare da una banca di investimento può avviarsi un processo di risanamento che a volte chiede scelte difficili come quella di un ricambio del management o addirittura impone all’imprenditore di farsi da parte. Sembrerebbe un’operazione appetibile e aperta a tutti, e invece come ha poi sottolineato nel suo intervento finale il direttore generale di Univa Antonio Colombo, così non è: « Purtroppo il 98% delle piccole imprese non può accedere a queste opportunità perché i costi di finanziamento sono elevati, perché occorre dimostrare una capacità di rendita elevatissima. Quindi, e mi rivolgo ai nuovi masterizzati – ha continuato Colombo- occorre un approccio culturale diverso. Non è solo una questione di calcolo del rischio, bisogna considerare anche l’elemento fiducia e l’idea» . La palla adesso passa ai nuovi specialisti, che per il terzo anno la liuc “mette” sul mercato. In questi tre anni già settanta hanno conseguito questo diploma post laurea altamente professionale. La figura è molto ricercata, basti pensare che venti dei ventotto, di questa edizione del master hanno già trovato un’occupazione. A gennaio partirà la quarta edizione. Per iscriversi c’è tempo fino a metà dicembre. Solo in venticinque, dopo una selezione, saranno ammessi al corso.
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