La vita etica passa dall’Aloisianum
Dal 24 al 26 settembre si terrà il convegno del Centro studi filosofici sul tema "Le radici del bene". Una sessione di studi, aperta al pubblico, si terrà in sala consiliare
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Se provate a chiedere a chiunque quale sia il motore del mondo, con tutta probabilità vi risponderà: l’economia, le nuove tecnologie, la finanza. Male che vada, la lingua inglese. Difficilmente sentirete: la filosofia. Già, perché tocca proprio alla filosofia cercare nuove risposte all’antica domanda su ciò che l’uomo deve fare. Ancor più in una società complessa come la nostra, dove si moltiplicano le esigenze di applicazione dell’etica a questioni riguardanti la vita e la morte, l’ambiente e il mondo degli affari, i popoli e le differenti culture. È compito del filosofo, dunque, interrogarsi e discutere sulle ragioni che motivano il nostro agire sociale e il nostro comportamento morale. A porsi quell’antica e, al tempo stesso, attualissima domanda saranno 70 professori universitari di fama internazionale, che si sono dati appuntamento al cinquantottesimo convegno del Centro studi filosofici di Gallarate. Tre giorni, dal 24 al 26 settembre a Villa Cagnola di Gazzada (Varese), in cui gli studiosi si confronteranno sul tema "Le radici del bene", a cui quest’anno si aggiunge una parentesi interessante. La sala consiliare ospiterà, infatti, una sessione del convegno a cui potranno partecipare tutti i cittadini. Per l’occasione, Francesco Totaro, professore dell’università di Macerata, svilupperà il tema dell’etica come compito e nuova cittadinanza. La storia del Centro studi filosofici dell’Aloisianum di Gallarate è una storia ricca e prestigiosa nel panorama culturale italiano, come ricorda Virgilio Melchiorre, professore di filosofia teoretica all’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e presidente del comitato scientifico del centro. «La data di nascita del centro filosofico, 1946, la dice lunga. Questa istituzione è stata per cinquantasette anni ed è ancora un grande propulsore per la cultura filosofica europea. Una biblioteca, con oltre 50mila volumi, l’attenzione alle opere straniere, tedesche e francesi, l’Enciclopedia Filosofica, un’opera in sei volumi di grande respiro, che ha segnato profondamente la cultura filosofica italiana. Attualmente sto lavorando alla nuova enciclopedia, che sarà pubblicata da Bompiani, 13500 lemmi, una fatica immane. Se tornassi indietro, non so se lo rifarei». |
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