Lazzaroni: «Dateci più spazio e ricominceremo a produrre»
Primo incontro del "tavolo" voluto dal ministro Maroni per risolvere la crisi. La proprietà annuncia la svolta e chiede una struttura da 5 mila metri quadri per diversificare i prodotti
| Tre tavoli tecnici e un impegno concreto per risolvere la crisi della Lazzaroni. È quanto è emerso giovedì mattina al primo incontro del tavolo di concertazione voluto dal Ministro Maroni per affrontare il futuro della storica azienda saronnese. Infatti, non più di un mese fa, l’azienda aveva avviato la procedura di mobilità per 74 dipendenti, sottolineando che la produzione di amaretti sarebbe cessata entro fine giugno e che in futuro darebbe esistito solo lo stabilimento di Isola del Gran Sasso, aperto nel 1999. Il termine per la cessazione della produzione a Saronno è stato poi prorogato fino a fine luglio, grazie all’intervento del ministro nel lavoro Roberto Maroni e di numerosi enti locali come parlamentari, sindaci, sindacati e il presidente della provincia di Varese.
Oggi, giovedì 3 luglio, il primo incontro del tavolo al quale ha partecipato il rappresentante del Ministro, Marco Sartori. «Dall’incontro è emersa la concreta volontà dell’azienda di affrontare la crisi – spiega il parlamentare Marco Airaghi, eletto nel collegio di Saronno – La dirigenza ha preso impegni precisi per lo studio del rilancio della produzione e di un eventuale allargamento». Infatti l’azienda ha dichiarato di aver bisogno, per proseguire con la produzione in provincia di Varese, di circa cinque mila metri quadri di terreno, di cui 4.500 per l’attività industriale, 200 per lo spaccio e 200 per gli uffici. La volontà è quella di allargare la produzione, ovvero non fare soltanto amaretti, ma insediare anche nuove linee produttive. Del problema logistico/immobiliare si occuperà uno dei tre tavoli costituitisi questa mattina. Questo tavolo vedrà dunque un confronto con le amministrazioni comunali dell’area del Saronnese, con la stessa proprietà degli immobili (nei quali oggi Lazzaroni opera pagando un affitto) e con i privati, cioè le agenzie immobiliari del territorio. Non ci sono state allusioni ma parole esplicite: l’Azienda mira ad essere proprietaria dell’area in cui verrà realizzato il nuovo biscottificio poiché, come ha spiegato l’Amministratore delegato, Stefano Tombetti, «si tratta di un investimento a lungo termine nel quale crediamo» . Un altro tavolo si occuperà della questione finanziaria. La Lazzaroni proseguirà nelle valutazioni e nei contatti già avviati con Istituti di credito. «Se sarà necessario – ha assicurato il presidente della Provincia Marco Reguzzoni che ha condotto i lavori – Villa Recalcati, così come già ha fatto e con un buon esito per altre delicate situazioni, è disponibile ad offrire il proprio sostegno nel confronto con le Banche». Il terzo tavolo riguarderà la situazione occupazionale e produttiva, ovvero si occuperà di verificare quali strumenti utilizzare per mettere in campo gli ammortizzatori sociali che sostengano i dipendenti nel periodo di tempo necessario per avviare e concludere il processo di ristrutturazione. Soddisfatto il presidente della Provincia Reguzzoni: «Si tratta di un primo ma molto significativo passo in avanti. C’è l’impegno dell’Azienda non solo a non spostare la produzione ma ad investire sostanziose risorse per riorganizzare lo stabilimento attuale». «Ci sono le basi per arrivare a una soluzione senza preconcetti e preclusioni – commenta Airaghi – Anche perché è in gioco non solo una parte di storia del territorio ma novanta posti di lavoro». |
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
MACALONE su Rapina e un morto a Lonate, le indagini per trovare i complici del ladro ucciso
Felice su Rapina e un morto a Lonate, le indagini per trovare i complici del ladro ucciso
Bustocco-71 su A Mornago problemi con il medico di base. I cittadini lamentano: "non riusciamo a farci visitare"
Viacolvento su Busto Arsizio, una raccolta di firme per proteggere il quartiere di Beata Giuliana e il suo verde
Felice su Minacciata con un rasoio sul treno: il coraggio di una giovane controllore evita il peggio
Fabio Perrone su Con il gelo dell'inverno Alfa consiglia come proteggere i contatori: “Vecchie coperte e polistirolo per isolarli"






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.