Il sindaco chiede schede di valutazione sugli assessori
In vista di un eventuale rimpasto Rosa vuole mettere nero su bianco l'operato della sua giunta. Chi ha lavorato bene e chi no? Lo diranno gli obiettivi raggiunti
Non ci saranno i voti, ma il sindaco di Busto Arsizio per i suoi assessori ha chiesto una scheda di valutazione sull’operato dell’ultimo anno. È la verifica amministrativa voluta dal sindaco Luigi Rosa, che vuole chiudere la partita entro le ferie e presumibilmente entro il prossimo consiglio comunale del 28 luglio. Sono questi i tempi richiesti dal sindaco che ha molto insistito sulla necessità di questo consuntivo, che si aggiunge al bilancio politico, in corso in questi giorni e che sta studiando la tenuta della coalizione.
Il lavoro di tutti gli assessori sarà così passato sotto la lente di ingrandimento. Per loro ci sarà una scheda di valutazione che metterà sulla bilancia i risultati raggiunti sulla base degli impegni elettorali assunti dalla Casa della libertà più di un anno fa. E non è difficile capire i metri di valutazione. Budget alla mano il buon amministratore si vede da come ha investito le sue risorse. Se la ha impegnate.
«Prima della ferie deve essere condotta questa verifica amministrativa che ho richiesto, da questa valutazione emergeranno delle aree critiche e l’amministrazione con i partiti politici dovranno fare le loro opportune considerazioni e prendere delle decisioni» spiega Rosa. «Non si tratta di questioni personali , non ci sono problemi fra Forza Italia e Lega nord, ci sono impegni e risultati da esaminare, c’è un’analisi che ad un anno di governo della città è necessario fare». Insomma Rosa vuole una valutazione oggettiva e serena, soprattutto non personalistica.
Come si diceva all’inizio, il lavoro degli assessorati sarà inquadrato da schede di valutazione. Questo lavoro sarà sottoposto alle segreterie dei partiti. Ad essere esaminate saranno in particolare delle aree critiche. Rosa non fa nomi. Ma il lavoro degli uffici è del resto sotto gli occhi di tutti. C’è chi parla di stasi per l’edilizia privata (Fausto Albè della Lega nord), urbanistica (Gianfranco Bottini di Forza Italia) e comunicazione (Franco Castiglioni di Forza Italia).
Gli sviluppi possono prevedere anche un rimpasto di giunta. A scalpitare infatti c’è l’Unione dei cristiano democratici che reclama un assessorato. Qualcuno deve quindi lasciare il posto. E se i tavoli o segretari cittadini di Alleanza nazionale e l’Udc sono agguerriti, Forza Italia e Lega nord con Bandello e Lampugnani sembrano non tirare fuori le unghie a sufficienza. Se di previsioni se ne possono fare, allora si può ipotizzare una sostituzione nelle fila del Carroccio e un assessore Udc al posto di un Azzurro.
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