Gnocchi per salvare la chiesa del paese
Da 17 anni l'associazione "amici di San Biagio" raccoglie fondi a favore dei restauri. Il segreto? Prendere per la gola villeggianti amanti della buona cucina
Prendete un antico borgo della Valcuvia e una chiesetta che qui è stata costruita dalla notte dei tempi (foto). Poi aggiuingete un pizzico di solidarietà e una valanga di gnocchi. E’ questa la ricetta che permette di metetre assieme, da 17 anni a questa parte, l’oramai "mitica" gnoccata di San Biagio. Una manifestazione godereccia in un piccolo borgo che sovrasta l’abitato di Cittiglio e che permette, con una breve passeggiata e lasciando l’auto nei pressi della stazione, di godersi una serata di buona cucina, aiutando tra l’altro a mantenere uno dei monumenti più rappresentativi della cultura romanica della provincia di Varese: la chiesa di San Biagio.
Il tutto grazie a loro: gli gnocchi, che a quintali, e con sapori diversi fanno impazzire gli avventori, che sfidano anche il brutto tempo – grazie ad una tensostruttura montata in tempo da record dai volontari – che permette di mangiare senza bagnarsi.
«In questi anni, – spiega Antonio Cellina, presidente del “Gruppo Amici di S. Biagio” – grazie al lavoro di tanti volontari e alla partecipazione della gente si sono potuti realizzare importanti opere di restauro che, complessivamente, hanno valorizzato le linee romaniche dell’edificio sacro che ha così recuperato parte del suo aspetto primitivo.
Da ricordare che quest’anno è stato installato e messo a punto all’interno della chiesa – il nuovo impianto elettrico, finanziato da due ditte di Gallarate».
Come ogni anno la piazza di San Biagio verrà trasformata con l’installazione del tendone mentre la cucina, come di consueto, verrà predisposta all’interno del garage del presidente dell’associazione degli Amici di San Biagio.
«È uno schema operativo ormai collaudato da anni – spiega Cellina – che ottimizza il lavoro dei tanti volontari impegnati nel servizio bar e cucina. Da ricordare anche l’impegno ed il lavori dei ragazzi e giovani di Cittiglio – ma non solo – che intervengono alla manifestazione svolgendo il prezioso lavoro di servire ai tavoli i presenti».
La festa avrà inizio alle ore 18.30 di sabato 27 agosto e si ripeterà anche la domenica 28, alle ore 12.00 ed alle ore 18.30 e si svolgerà con qualunque condizione di tempo.
Luogo della manifestazione è la piazza San Biagio posta a circa 200 m dalla stazione e dall’ospedale di Cittiglio, sulla collinetta dominata dall’antica chiesa di San Biagio. L’accesso alla piazza sarà – come sempre – solo pedonale, ma per le auto sono a disposizione i parcheggi intorno alla stazione e dell’ospedale.
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