Qualcuno intervenga, o l’Isolino rischia di morire
L'allarme di Domenico Redondi, da otto anni traghettatore, ristoratore e custode dell'Isolino Virginia. Che abbandonerà l'incarico senza un sostituto
Ho ricevuto qualche giorno fa un invito per un convegno a mio avviso interessante, il tema è "Il lago di Varese piccola perla insubrica".
Beh devo dire che come descrizione calza a pennello, è veramente un gioiello paesaggistico questo lago, gioiello composto da una moltitudine di pietre preziose più o meno grandi, solamente che ben presto in questo gioiello
presto verrà a mancare forse la pietra più importante: l’Isolino Virginia.
Infatti tra una decina di giorni questo posto ricco di storia e posto sotto la tutela ambientale ed archeologica rimarrà priva di ogni custodia ed irraggiungibile poichè cesserà il servizio di trasporto gestito da chi ha condotto per questi otto anni sia il ristorante che i collegamenti tramite barca.
Ma come è possibile tutto ciò? Semplicemente il comune di Varese ha pensato bene di non rinnovare il contratto di locazione con scadenza il 30
giugno. Dalla data di invio della disdetta ad oggi sono passati ben 18 mesi e
nessuno si è preso la responsabilità di garantire un futuro od una continuità. Quando dico nessuno intendo che ne dai responsabili di settore (Patrimonio e Cultura) a finire al vicesindaco (che dovrebbe curare sia Marketing del territorio e Patrimonio) al Sindaco hanno preso una decisione.
Verbalmente si doveva fare una gara d’appalto a gennaio/febbraio, poi
rimandata di un’altro mese… infine siamo ad oggi e nessuno dell’amministrazione comunale ha preso una posizione ben definita.
Ad essere sincero una cosa il sindaco l’ha fatta, ci ha offerto una proroga
però 3 settimane prima della scadenza, sig. Sindaco non le ho riso in faccia
durante il colloquio avuto con lei solo per rispetto, rispetto che voi non avete avuto della mia persona.
Ma vi è un’altro problema correlato al completo abbandono dell’Isola, infatti il gestore del ristorante è proprietario di oltre il 90% delle attrezzature del ristorante e delle imbarcazioni, il comune pretende che i locali vengano lasciati vuoti (e credo che lo rimarranno a lungo), costringendo così a svendere completamente un’attività commerciale.
La cosa che mi lascia più perplesso è che da più parti si vuole promuovere
il turismo in provincia di Varese, ma quando poi vedo cose simili non riesco
a comprendere il come e dove si vuole promuoverlo.
In questa isola io ci ho lasciato otto anni della mia vita ed un gran pezzo di cuore, ho avuto molte soddisfazioni, come il riconoscimento da molta stampa nazionale come: Dove, Bellitalia, Corriere della Sera ed anche internazionale come il magazine dell’Air France oppure una segnalazione sulla guida del Touring francese.
Ho imparato ha conoscere la semplicità della natura ed ho assistito a
dimostrazioni della sua potenza come tempeste con onde fortissime, ed alla
sua dolcezza, ammirando un pulcino appena nato rincorrere mamma anatra
oppure la stessa che si pone come scudo per proteggerli dalle minacce.
Spero che chi decida il futuro di questo posto non lo faccia tenendo conto
di interessi di poltrona o di portafoglio.
Oramai ex "guardiano dell’Isola"
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