“Tagliamo gli sprechi, non gli insegnanti”
La posizione dello Sdi rispetto al taglio dell'organico al 1° Circolo Didattico
Riceviamo e pubblichiamo
I Socialisti Italiani di Gallarate esprimono disappunto per la scelta operata dal centro servizi amministrativi (ex Provveditorato agli Studi di Varese) di assegnare tre insegnanti in meno nell’organico di diritto al 1° Circolo Didattico di Gallarate nonostante siano aumentati gli alunni iscritti e le classi autorizzate.
I risparmi che il Ministero della P.I. otterrà non valgono sicuramente i disagi educativi e didattici che questo provvedimento provocherà. Questa decisione mette a rischio gli standard qualitativi che il 1° Circolo Didattico ha saputo raggiungere grazie allo sforzo compiuto dagli insegnanti e dal Dirigente scolastico. Se si continua a diminuire gli organici per risparmiare, a settembre i circoli didattici della nostra città non potranno garantire più le compresenze e le attività di laboratorio nei quali i bambini erano impegnati con i loro insegnanti. Non basta sentirsi dire che il tempo a 40 ore viene garantito. Occorre conoscere la qualità dell’insegnamento per non avere una scuola che pensi solo a custodire i bambini.
I Socialisti sono favorevoli al taglio degli sprechi, ma non possono accettare che si comprometta la qualità del servizio scolastico per risparmiare sulla spesa pubblica.
Nell’assegnazione degli insegnanti non si può fare un discorso di risparmio, ma bisogna rapportare i numeri al bisogno formativo.
Il taglio ingiustificato degli insegnanti penalizza il diritto allo studio soprattutto degli alunni più deboli e bisognosi e pregiudica lo sforzo della classe insegnante, il bisogno di contenere la dispersione scolastica e la possibilità di preparare adeguatamente i nostri bambini.
I Socialisti di Gallarate sono vicini ai genitori e agli insegnanti del 1° Circolo Didattico e condividono le loro preoccupazioni perché non si risolvono in questo modo i problemi della scuola italiana.
La scuola sembrava essere la grande scommessa del governo Berlusconi, invece la riforma del Ministro della Pubblica Istruzione segna un passo indietro : aumenta il numero di alunni per classe, scompare il tempo pieno, diminuiscono i posti di sostegno per gli alunni diversamente abili, si riducono drasticamente gli insegnanti e il personale Ata. La riforma minaccia seriamente la scuola pubblica, ne limita l’autonomia e ne aumenta la distanza dai livelli europei.
I Socialisti chiedono per le famiglie gallaratesi una scuola di qualità, capace di affermare la cultura della legalità e di inserire adeguatamente nelle classi gli alunni diversamente abili e i figli degli stranieri che vengono a lavorare nella nostra città.
Per avere il primo settembre una scuola efficace ed efficiente bisogna prevedere nell’organico di fatto l’aumento del numero degli insegnanti, occorre rivedere i meccanismi di assegnazione del personale e dare loro stabilità.
I socialisti sostengono che la ricchezza di una nazione risiede nella sua capacità di investire nella scuola, nella cultura e nella ricerca, pertanto chiedono al responsabile del centro dei servizi amministrativi di revocare nell’organico di fatto il provvedimento di riduzione degli insegnanti.
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