Crisi di Giunta, l’Unione: «Adesso basta»
Il centrosinistra accusa la maggioranza di aver dato vita alla crisi «per incastrare i tasselli di un mosaico di poltrone» e apre in pratica la campagna elettorale
Riceviamo e pubblichiamo
Il capriccio politico della
maggioranza di centrodestra che amministra Busto Arsizio ha superato ogni
limite. La maggioranza ha
completamente bloccato la città, ne ha paralizzato la vita amministrativa in
attesa che le segreterie provinciali dei propri partiti decidano come spartirsi
le poltrone
enti da Busto fino a Roma, assessorati locali, provinciali e regionali. Una
corte dei miracoli dove il problema è fare entrare tutti per portare a casa più
soldi. Ma per la Lega Roma non era
ladrona? A giudicare dagli incarichi dei suoi esponenti si direbbe diventata la gallina dalle uova
d’oro.
Un nuovo slogan potrebbe
tappezzare la nostra città: Lega padrona – Lega
furbona!! Uno slogan che ben sintetizza
questa crisi. Il valzer di poltrone
iniziato dalla Lega dieci giorni fa non è che la punta di un iceberg fatto di
interessi personali e poltrone da occupare. E intanto la città è ferma. Dieci giorni. Dieci
giorni senza una decisione amministrativa. Berlusconi sa che, anche i
suoi, a Busto hanno allungato le vacanze di Pasqua!!
L’altra sera in consiglio
comunale la maggioranza non ha voluto rispondere a questa semplice domanda: perché
questa crisi. Forza Italia, Lega, Alleanza
Nazionale e U.D.C. erano troppo impegnati a nascondere che il vero problema era
quello di incastrare i tasselli di un mosaico di poltrone, che non riesce ad
accontentare tutti, per poter rispondere ad una domanda così semplice. E allora meglio stare fermi.
Meglio che la città non sappia. Meglio che le dimissioni per qualcuno siano
finte!!!
guardare, capire poco, pagare tanto e pensare che tutto vada bene come sempre. Non fa niente se nel
prossimo bilancio comunale aumenteranno le rette che i cittadini dovranno
pagare per i servizi sociali, se ACCAM è un problema di tribunali, se il piano
rifiuti lo deciderà la Provincia di Varese o se il progetto dell’area delle
nord dopo dieci anni dovrà ricominciare da capo. L’importante per F.I., Lega,
A.N.,U.D.C. è avere una città isolata che si specchia continuamente, come la
strega malvagia, e i comuni intorno fanno la parte di Biancaneve.
oggi esiste un’alternativa: l’Unione. L’Unione è pronta a dare
un’alternativa di governo alla città per riportare Busto al centro del territorio Altomilanese e rimettere in
moto quella politica sociale, ambientale ed economica che a questa città manca
ormai da troppi anni.
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