Bestie di Satana, lunedì via al processo
Rito abbreviato per Andrea Volpe, Pietro Guerrieri e Mario Maccione, ex componenti delle Bestie di Satana. I tre compariranno di fronte al gup Maria Greca Zoncu
Parte lunedì 21 febbraio, al Tribunale di Busto Arsizio, il processo con rito abbreviato per Andrea Volpe, Pietro Guerrieri e Mario Maccione, ex membri delle Bestie di Satana. I tre compariranno di fronte al gup Maria Greca Zoncu. Si prospettano tempi assai brevi per la sentenza, che potrebbe essere emessa già martedì.
Volpe, Maccione e Guerrieri hanno ottenuto il rito abbreviato – che, lo ricordiamo, comporta uno sconto di un terzo della pena – avendo ammesso le proprie colpe. Gli altri, gli "irriducibili", capitanati da Nicola Sapone e Paolo "Ozzy" Leoni, saranno processati il 21 giugno insieme ad Andrea Basciu , estraneo ai delitti della setta ma sotto processo processato per aver coperto l’incendio di un’automobile da parte di Volpe e di Elisabetta Ballarin.
Nel processo di domani l’obiettivo fondamentale per Andrea Volpe sarà quello di evitare l’ergastolo. Descritto dagli inquirenti come lucido, coerente e mai in contraddizione, Volpe è il "pentito" per eccellenza della setta, che ha svelato la catena di orrori delle Bestie di Satana – il duplice omicidio di Chiara Marino e Fabio Tollis, i due suicidi estremamente sospetti di Andrea Bontade e Andrea Ballarin, l’assassinio di Mariangela Pezzotta – senza risparmiare a sé stesso le accuse più gravi. Grave anche la posizione di Pietro Guerrieri, che pure ha collaborato con gli inquirenti ricostruendo la parte da lui avuta nel delitto Tollis-Marino. Maccione, il "medium" della setta, delle accuse più gravi dovrà rispondere di fronte al Tribunale per i Minori di Milano – era minorenne all’epoca dell’uccisione di Chiara e Fabio.
Si attende dunque un compito delicato per il giudice dell’udienza preliminare Zoncu, che dovrà firmare una sentenza e, soprattutto, infliggere una pena, necessariamente ridotta dato il rito abbreviato, sotto la pressione di un’opinione pubblica ancora sconvolta, e per nulla ben disposta verso gli imputati. Anche Alberto Ballarin, padre di Elisabetta, la ex fidanzata di Andrea Volpe, sarà in aula lunedì: è accusato di concorso colposo nell’omicidio di Mariangela Pezzotta per non aver custodito l’arma da fuoco con cui la povera Mariangela fu colpita a morte.
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