Sola con quattro figli, sfrattata: presto avrà una nuova casa
Hanane ben Hajal, tunisina, da otto anni in Italia, ha chiesto e ottenuto l’aiuto dell’assessorato ai Servizi Sociali
Aveva fatto un certo scalpore, ieri, mercoledì 2 febbraio, la notizia dello sfratto di una madre immigrata con quattro bambini, reso immediatamente esecutivo su ordinanza del Tribunale di Busto Arsizio. La donna, Hanane ben Hajal, in Italia da otto anni, ha un lavoro, ma le sue condizioni economiche non sono egualmente delle migliori, con quattro piccoli a carico, tanto più che il marito si trova in carcere.
Una vicenda che conferma come nella nostra provincia, dietro l’apparente diffuso benessere, si nascondano questioni sociali importanti, tra cui quella della casa, il problema numero uno per chi é a corto di risorse.
In sostegno della signora Ben Hajal si è mosso l’assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Busto Arsizio, come conferma l’assessore Franco Mazzucchelli (foto): «Seguivamo da tempo il caso di questa donna, e devo dire che non ci aspettavamo venisse sfrattata già ieri. Beninteso, avevamo messo in conto anche questa possibilità, ma ritenevamo probabile che l’esecuzione dello sfratto venisse prorogata di una quindicina di giorni, il tempo di trovarle una nuova sistemazione». Comunque, benchè lo sfratto sia stato eseguito nei tempi dovuti anziché – come spesso accade – dopo qualche tempo, la signora Ben Hajal non resterà per strada con i suoi bambini: è infatti ospite di conoscenti.
«Domani- continua Mazzucchelli – dovrebbero essere pubblicate sull’albo pretorio le graduatorie per l’assegnazione delle case popolari. La signora ha tutti i requisiti necessari (anche secondo le recenti modifiche ai criteri per l’assegnazione degli alloggi di edilizia popolare, ndr): la sua richiesta, compilata con la nostra assistenza,
è stata debitamente vagliata dalla Regione». Secondo Mazzucchelli, a portare questa vicenda agli onori delle cronache è stato l’intoppo costituito dall’immediata esecuzione dello sfratto, che ha costretto a cercare una soluzione-ponte provvisoria per alloggiare la signora Ben Hajal. Tutto ciò in attesa che le graduatorie siano ufficializzate e la situazione si risolva felicemente, per lei e per i bambini.La community di VareseNews
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