«Sui trasporti pubblici è ora di agire»
Legambiente Busto Arsizio, dopo il blocco del traffico anche nell'area del Sempione, commenta la situazione della mobilità urbana
Il blocco del traffico è stato, nel complesso, rispettato senza troppi mugugni a Busto e nell’area critica del Sempione. Lo conferma, dopo una domenica di stop al traffico dala Polizia Locale, che ha vigilato sull’applicazione del blocco, controllando complessivamnete 700 veicoli e comminando 53 multe: «non molte», si commenta dal Comando, «il blocco a fasce orarie dà sicuramente meno problemi di un blocco "integrale" di dodici ore».
A dare un’ulteriore conferma è anche Legambiente Busto, per bocca del presidente Andrea Barcucci. «L’applicazione del blocco è risultata soddisfacente, come abbiamo verificato percorrendo in bici le strade cittadine, con un’aria finalmente più respirabile» racconta Barcucci. «Ciò che manca, tuttavia, quando si applicano i divieti di circolazione, sono indicazioni precise per chi, magari, arriva da fuori. Faccio un esempio pratico: i varchi d’accesso alla città erano transennati, ma si sarebbe potuto e dovuto apporre sulle transenne copia dell’ordinanza di blocco del traffico, con tanto di orari e strade interessate, e magari una mappa che indicasse le vie consentite al traffico». Sicuramente un’esperienza positiva per la città, quella di una giornata senza automobili, secondo Barcucci: «In centro c’era movimento, famiglie in bicicletta, ragazzi con i pattini. In questo senso, il vero valore dei blocchi del traffico, più ancora che contro l’inquinamento, sta nel ricordarci che ogni tanto è possibile vivere una giornata senza traffico, senza code, senza stress, senza rumore».
E proprio sulla scarsa efficiacia dei blocchi del traffico come "ricetta" anti-inquinamento si indirizzano gli strali di chi trova inutili e fastidiosi questi divieti di circolazione, applicati peraltro in base ad una legge regionle del 2000 che prevede nove giorni consecutivi di superamento dei limiti prima di intervenire – la domenica successiva, per evitare divieti nei giorni lavorativi.
Sui modi di combattere lo smog Barcucci è esplicito e propositivo: «Occorre agire a monte sulla politica dei trasporti se si vuole incidere sul tasso di inquinamento. Servono trasporti pubblici efficienti, che invoglino la gente ad abbandonare l’auto in garage. Non è certo con il sistema attuale che si risolverà qualcosa: semmai con la piena cooperazione delle aziende di trasporti pubblici di Legnano, Busto, Gallarate e Valle Olona sarà possibile fornire un servizio all’altezza, con corse frequenti – ogni dieci minuti, non ogni mezz’ora – che colleghino i punti fondamentali della nostra zona. L’ideale, comunque, sarebbe quello di poter creare una tramvia in sede protetta per collegare le città del comprensorio, poichè anche i pullmann inquinano. In attesa che qualcosa si muova, ricordiamo ai cittadini che le automobili ibride elettro-benzina, o a gas, di minore impatto ambientale, possono sempre circolare».
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