Appello di Mani Tese: «Servono subito 180 mila euro»

Raccolta fondi per contribuire ad arginare l'emergenza maremoto in zone dove Mani Tese è presente dal 1965

Anche Mani Tese si muove per far fronte all’emergenza maremoto nel Sud Est asiatico e in India. Nelle zone indiane colpite la Ong è presente dal 1965, con progetti di sviluppo agricolo, piscicoltura, istruzione, appoggiando e progetti portati avanti da partner locali.

I partner di Mani Tese che operano negli Stati del Tamil Nadu e dell’Andhra Pradesh, e in particolare nelle zone costiere, si sono da subito attivati per portare aiuti nei villaggi colpiti dal maremoto.  Si tratta di padre Moses della Diocesi di Eluru, di padre Balaswamy del Social Service Centre di Vijayawada, di Ranga Rao di ASSIST e di Loganathan di ASSEFA.

«La situazione di tanti amici e colleghi – dice il responsabile progetti di sviluppo in Asia della Ong milanese, Andrea Branca – è terribile. È la prima volta che quelle popolazioni si trovano ad affrontare un maremoto e seppur abituati ad aver a che fare con tifoni ed eventi simili, questa volta si sono trovati nella più totale impreparazione. Tutti ci stiamo muovendo per dare una mano e arginare l’emergenza. L’impegno di Mani Tese non si può fermare a questa prima fase di emergenza. Dovrà continuare per il periodo necessario a ricostruire il tessuto sociale ed economico di queste comunità. Fin dove è arrivata l’acqua salata ci sarà da desalinare i campi per renderli di nuovo produttivi. Non si sa che cosa sia rimasto dei raccolti. Gli sfollati sono decine di migliaia, e bisognerà fare in modo che si rifacciano una casa. I pescatori che hanno perso tutto e sono quelli che più hanno sofferto anche economicamente del disastro, hanno bisogno di barche e reti. Gli allevamenti di gamberi sono stati distrutti così come tutta l’economia legata alla pesca. Molti degli animali sono andati persi, e per molte famiglie erano la sola fonte di guadagno e sopravvivenza. In poche parole sarà necessario riavviare l’economia, ma soprattutto bisognerà dare a queste famiglie dignità e sicurezza, insieme con la speranza per un futuro migliore».

Per la sopravvivenza delle numerose famiglie colpite i partner di Mani Tese hanno chiesto all’organizzazione italiana un contributo di 180.000 euro per la distribuzione di cibo, acqua potabile, vestiti, medicine per evitare il diffondersi di epidemie, e la sistemazione degli sfollati in centri di prima accoglienza. Mani Tese ha già inviato in loco 20.000 euro, attingendo dal proprio fondo per i progetti. Per soddisfare la richiesta giunta dall’India, Mani Tese lancia un appello di raccolta fondi.

Per versamenti: C.C.P. 291278, intestato a Mani Tese, P.le Gambara 7/9, 20146 Milano

Conto Corrente Bancario n° 40, Banca Popolare Etica, CAB 12100, ABI 05018, CIN X

Indicare nella causale: Emergenza Maremoto India, progetto n° 2060.

Passata questa prima fase, Mani Tese studierà con i partner il modo di ricreare per queste persone una prospettiva di vita, attraverso la ricomposizione delle famiglie, la ricostruzione delle abitazioni e di tutto ciò che è andato perduto, riavviando le attività economiche legate alla pesca e all’agricoltura.

Per ulteriori informazioni: Ufficio Stampa Mani Tese – P.le Gambara 7/9 – 20146 Milano 02/4075165 – fax 02/4046890 – 3389960030 – N.Verde: 800552456

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Pubblicato il 04 Gennaio 2005
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