Ospedale di Saronno, strada aperta per la fondazione
Il consiglio comunale ha approvato una mozione per la creazione di un tavolo di confronto con la Regione. Per l’autonomia del nosocomio secondo tassello in due giorni a pochi mesi dalle elezioni
La strada per l’autonomia dell’ospedale di Saronno è ormai ufficialmente aperta, con l’approvazione di diversi enti del territorio. Dopo la consegna alla Regione, da parte dell’azienda ospedaliera di Busto Arsizio, delle linee guida del progetto che prevede la costituzione di una fondazione per la gestione del nosocomio, anche il consiglio comunale della città ha votato quasi all’unanimità una mozione in questa direzione. Maggioranza e opposizione, centrodestra e centrosinistra, hanno approvato sabato mattina un documento che, con l’appoggio del sindaco con alcuni emendamenti da lui suggeriti, prevede la costituzione di una commissione che avrà il compito di studiare l’attuale situazione dell’ospedale di Saronno, valutando soluzioni giuridiche e tecniche per modificare la natura giuridica del nosocomio. Il sindaco avrà poi il compito di informare costantemente la commissione sugli incontri che saranno effettuati con la Regione Lombardia.
Nonostante l’approvazione del consiglio comunale non sono mancati, durante la seduta, i timori per un’operazione delicata e importante in un periodo molto vicino alle prossime elezioni regionali.
La volontà di autonomia dell’ospedale di Saronno risale già al 1999 quando il nosocomio di piazzale Borrella venne inserito, insieme al Galmarini di Tradate, nell’Azienda ospedaliera di Busto. Da allora nacquero comitati spontanei, che raccolsero diverse migliaia di firme, e le richieste dei politici furono numerose in tal senso. Oggi, con la modifica della legge regionale, l’autonomia è possibile, tramite la costituzione della fondazione.
La paura, secondo Verdi e Rifondazione Comunista, rispettivamente contrari e astenuti alla votazione del documento di sabato mattina, è quella che venga privatizzato un servizio pubblico importante come quello della sanità: «Con la fondazione i cittadini pagheranno quatto volte il servizio – ha spiegato Roberto Strada dei Verdi -: già si paga la sanità con le tasse, poi con l’addizionale Irpef, e ancora con i ticket. Con il nuovo sistema di gestione che si vuole adottare saranno ancora i cittadini, tramite il Comune, a dover pagare».
Nel documento approvato sono stati condivisi dai diversi partiti (Forza Italia, Alleanza nazionale, Unione Saronnesi di Centro, Lega Nord, Saronno Futura, Uniti per Saronno) tre punti fondamentali che dovranno essere inderogabili per qualsiasi forma di autonomia venga attuata: mantenimento della proprietà pubblica dell’Ospedale, conferma del piano d’investimenti per il triennio 2004-2007 già previsto e salvaguardia del personale dipendente. «Riteniamo prioritario questo argomento – ha dichiarato Michele Marzorati di Forza Italia -, in modo da avere maggiore efficacia, efficienza ed economicità per un servizio indispensabile per i cittadini».
«La maggioranza ha dato prova di collaborazione in questo argomento – ha proseguito Nicola Gilardoni a nome del centrosinistra Uniti per Saronno -, speriamo che dietro a questa manovra e a questa fretta non vi sia soltanto l’avvicinarsi della Regione alle prossime elezioni. La nostra volontà politica è quella di avviare un tavolo di confronto con lo scopo di restituire dignità a una struttura che negli anni si è andata indebolendo».
La mozione è quindi un via libera ufficiale da parte del Comune di Saronno a studiare la soluzione dell’autonomia dell’ospedale. Questo documento si aggiunge così a quello presentato dall’Azienda e ora è tutto, o quasi, nelle mani della Regione.
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