Volontari del soccorso, un impegno che non va in vacanza

A gennaio il corso per diventare soccorritore, ma non solo. Al "Sos dei Laghi" servono anche altre figure, come i centralinisti

152 volontari e più di 3500 servizi nell’ultimo anno. Quattro turni durante la settimana e tre il sabato e la domenica. Così "Sos dei Laghi" riesce a garantire il primo soccorso nei casi di emergenza e il servizio di ambulanza a chi lo richiede. "Insieme per gli altri" è lo slogan dell’associazione volontaria, che a Travedona Monate ha la sua sede. Opera dal 1990, aderendo dal 1993 all’A.n.p.as. (associazione nazionale pubblica assistenza) e dal 1997 fa parte del circuito del 118, il numero unico per le emergenze. Esserci sempre e garantire un servizio ventiquattro ore su ventiquattro per l’intera settimana, non è facile. Serve l’impegno dei volontari, che non si fermano mai, anche nelle feste più importanti. Per questo motivo ogni anno l’associazione organizza il corso di primo soccorso, al fine di reclutare i futuri volontari. A gennaio partirà il nuovo ciclo di lezioni e le iscrizioni sono aperte a tutti. 

Cesare Maffeis e Elio Foresin sono rispettivamente il presidente e il vicepresidente dell’associazione. Matteo Ribolzi e Federico Boscolo sono solo alcuni dei volontari che ci raccontano l’attività svolta da "Sos dei Laghi". «Con il nostro lavoro e i nostri mezzi riusciamo a garantire un’attività di emergenza ventiquattro ore su ventiquattro per tutta la settimana, a questa si aggiungono i servizi su prenotazioni per i trasferimenti, i ricoveri, il trasporto per i dializzati in convenzione con l’Asl e infine l’assistenza nelle manifestazioni di qualsiasi tipo, soprattutto sportive» spiega l’istruttore Ribolzi.

Con cinque ambulanze, due autovetture il gruppo opera per le emergenze su un bacino di dodici comuni. Quanto ai servizi secondari non c’è limite geografico. «Se qualcuno ci vuole arriviamo dappertutto, siamo andati fino in Calabria, basta organizzarci» raccontano. Quella dell’associazione è una esperienza coinvolgente, fatta di impegno e dedizione e di rapporti che si costruiscono fra coloro che scelgono di aiutare disinteressatamente. Spesso è anche contagioso, come racconta una volontaria, che ha visto piano piano arruolati marito e figlio. In tanti anni di servizio, fra le tante disgrazie, non sono mancate anche gli episodi curiosi o quelli da ricordare. Nel 1996 l’autoambulanza non fece in tempo ad arrivare all’ospedale e il mezzo si trasformò in una cicogna. Vi nacque Stefania, una bimba che tutti ricordano ancora con affetto. Oppure gli episodi curiosi, come il "pisolino" di un automobilista al semaforo scambiato per malore o pazienti introvabili al momento dell’arrivo. Tutto può capitare e l’imprevisto è nell’agenda dei volontari.

Certo la prima volta deve essere dura. «La paura comune a tutti quelli che iniziano è quella del sangue, ma è anche vero che questa paura si supera già durante le lezioni e quando arriva il momento del primo intervento, il nuovo soccorritore in genere affianca quelli più esperti anche solo per osservare – dice Ribolzi – il panico poi è cancellato dalla concentrazione che ognuno ha sulle operazioni che deve eseguire» . Nessuno dunque va allo sbaraglio. Il primo gradino da superare è il corso, che rappresenta un test naturale sulla motivazione. «Magari partono in cento e arrivano in trenta». E un’altra precisazione risulta importante a questo proposito. Diventare volontari dell’associazione non significa operare solo nelle emergenze. Esistono altre mansioni importanti come quelle del centralinisti. Anche alla loro formazione pensa il corso che partirà mercoledì 30 gennaio. 

L’anno prossimo sarà carico di novità per l’associazione di Travedona. A gennaio infatti partiranno i lavori per la costruzione della nuova sede. Si sposteranno di qualche decina di metri su un terreno a suo tempo donato dal comune. «Se tutto va bene e se saranno generosi con noi in un anno dovrebbe essere finita». Anche se l’associazione conta già 2700 soci sostenitori, la generosità non è mai troppa e visto che la costruzione del nuovo edificio è a carico dell’associazione allora non può non mancare un appello caloroso per futuri contributi.
"Sos dei Laghi" si trova in Largo Don Milani e si può contattare per informazioni al numero di tel. 0332/978100 e fax 0332/979122. Oppure c’è anche il sito internet www.sosdeilaghi.org


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Pubblicato il 23 Dicembre 2002
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