San Giuseppe restituita ai varesini
Sabato mattina la riapertura ufficiale della chiesa dopo i recenti restauri esterni ed interni
«La chiesa di san Giuseppe? Ma dove sta esattamente?» Qualcuno si ostina a cercarla nei pressi della basilica San Vittore e invece questo piccolo scrigno del Seicento sta nell’omonima piazza a poca distanza dalla più conosciuta “consorella”.
E ora che si è rifatta il look appare ancora più bella. Scomparse le impalcature che l’hanno imprigionata per qualche mese, è ritornata a fare bella mostra di sé con la discrezione di sempre. Questa mattina, sabato 15 novembre, erano tante le persone che si fermavano a guardare la nuova facciata o che in silenzio entravano per assistere alla relazione sulla conclusione dei lavori.
A presenziare l’inaugurazione Don Peppino Maffi che ha esordito ringraziando tutte quelle persone che hanno consentito la realizzazione dei restauri con l’intento di “dare alle forme la primitiva ricchezza e anche tutto ciò che un uomo di fede vuole da un altare”.
Decisamente più tecnico l’intervento di Fulvio Baratelli della Ditta Arkè, coordinatore generale dei lavori. «Si è trattato di lavori di tipo conservativo – ha spiegato – volti a recuperare l’aspetto cromatico del passato».
E la facciata con le sue tinte pastello ripropone proprio lo stesso colore della chiesa delle origini. Diverso discorso per l’altare e per l’iconostasi dove il lavoro è consistito nella difficile ripulitura della superficie per riportare finalmente alla luce tutti gli effetti aurei.Tutto simbolico il lavoro dello scultore Maineri, ispirato all’albero della vita; suoi sono il supporto per la mensa e il leggio per il celebrante e in preparazione un altro leggio per ora con il solo calco in plastilina .
«Ho voluto entrare in modo discreto senza alterare la cromia dell’impianto per questo non ho voluto aggiungere figure ma solo una nuova simbologia» spiega l’artista ed è per questo motivo che ha voluto incidere sul sostegno una frase tratta dal 79 Salmo: “Proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato”.
Insomma la città può tornare a portare vanitosa uno dei suoi gioielli migliori…si attendono soltanto i promessi lavori comunali nella piazzetta antistante per impreziosire ancora di più la chiesa di San Giuseppe.
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