Legge Bossi-Fini, il bilancio di Varese
La Prefettura rende noti i dati sulla regolarizzazione dei lavoratori extracomunitari. Il 77 per cento delle domande è stato accolto. Cresce il fenomeno delle estorsioni legato alla sanatoria
Sono le ultime code per gli extracomunitari che vogliono regolarizzare la loro posizione, scampoli della legge Bossi-Fini, casi particolari e complessi che si aggirano ancora nei corridoi della Questura e della Prefettura in cerca di risposte. È comunque tempo di bilanci. Positivi, secondo il Prefetto Guido Nardone. In provincia di Varese sono state presentate 8442 domande, di cui 3519 riguardanti badanti e colf e 4923 per altri lavoratori subordinati. Il 77 per cento delle domande (6481) è stato accolto, con il rilascio del permesso di soggiorno, della durata di un anno, e la sottoscrizione di un contratto di lavoro. Circa la metà (3073 domande) riguardavano badanti, il resto altri lavori. «Rimangono – ha spiegato Nardone – un certo numero di domande, circa 500, riguardanti casi difficili, per i quali abbiamo convocato in Prefettura datori di lavoro e lavoratori. Si tratta di situazioni complesse come il subentro di un nuovo datore di lavoro o la perdita del lavoro. Comunque prima di archiviare la domanda abbiamo convocato per due volte gli interessati».
In 495 casi (il 6 per cento) le istanze non hanno portato alla sottoscrizione di un contratto di lavoro, ma ai richiedenti è stato rilasciato un permesso di soggiorno di 6 mesi per trovare un nuovo lavoro. Il veto è scattato solo in 268 casi (il 3 per cento del totale), perché le richieste riguardavano condizioni soggettive del lavoratore incompatibili con la regolarizzazione: denunce, espulsioni eseguite, precedenti penali. Le domande archiviate per rientro in patria del lavoratore, per assunzioni successive all’entrata in vigore della legge, per doppie assunzioni, per inesistenza dell’impresa o per mancata presentazione delle parti sono state 593 (il 7 per cento del totale).
Guido Nardone ha spiegato, inoltre, come la crescita del tasso di estorsioni nell’ultimo anno a Varese (24 nel 2002 , 80 nei primi sette mesi del 2003) sia legato proprio al fenomeno della regolarizzazione: falsi datori lavoro, organizzazioni che ricattavano gli extracomunitari con il miraggio del permesso di soggiorno. Sarebbero invece in forte calo i reati contro il patrimonio. «Varese è sicura e tranquilla – conclude Nardone –, è Malpensa che ci fa salire nelle classifiche negative. Oggi è in crescita il fenomeno delle truffe e le segnalazioni lo dimostrano. È capitato anche a me e al Questore. Mentre eravamo al tavolo della Commissione provinciale del lavoro, ci è arrivato un messaggio sul telefonino di servizio che ci indicava la vincita ad una fantomatica lotteria, invitandoci a rispondere… con l’addebito della risposta».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Dormiva in un bivacco nel bosco a Tradate con oltre 100 dosi di droga ma viene assolto dall’accusa di spaccio
Bustocco-71 su Auto perde il controllo e sfonda un cancello in via Vanetti a Varese
Felice su Tagli alla Electrolux, sciopero anche a Solaro dopo il piano dell’azienda che annuncia 1.700 esuberi
mtn su Zanzi critica le scelte dell'amministrazione per il parco di Biumo: “Non è riqualificazione, è distruzione”
Felice su Nuovo livello del Lago Maggiore, protestano albergatori e gestori di spiagge
Felice su La bici vale miliardi: sei percorsi ciclabili attraversano la provincia di Varese






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.