Preso il boss della “banda dei fornai”
Varese – Svolta dopo le indagini della Squadra Mobile: il volto di Giampaolo Segato ripreso dalle telecamere durante una rapina a Induno Olona
La banda dei rapinatori-panettieri questa volta è finita davvero nel sacco. La squadra Mobile di Varese è riuscita ad identificare gli autori di diverse rapine alle banche avvenute negli scorsi anni nel Varesotto ma anche nei dintorni di Verona e di Vicenza. Ufficialmente il gruppo, infatti, svolgeva l’attività di panettieri ma in realtà i guadagni arrivavano dalle rapine.
Le immagini del sistema a circuito chiuso della Banca Regionale Europea di Induno Olona, però, questa volta li ha incastrati.
O meglio ha incastrato il “boss” della banda, Giampaolo Segato, 47 anni anni (nelle foto) residente a Cassano Magnago che ora dovrà rispondere di questa e di tutte le altre rapine che portano la sua firma e quella dei complici Lago. Attualmente l’uomo si trova già nel carcere di Varese.
Segato, il 18 aprile 2001, era entrato nell’agenzia di Induno Olona della Banca Regionale Europea e, pistola in pugno e volto scoperto, aveva intimato al direttore e all’impiegata, unici presenti nella stanza, di consegnargli il denaro. Il “panettiere” si era quindi allontanato con 50 milioni di lire. Le riprese nella stanza però hanno permesso la sua identificazione.
Segato che faceva appunto parte di una vera banda organizzata composta da un fratello di Segato e da due Lago, Francesco e Giuseppe, è accusato non solo della rapina di Induno Olona. Nel Varesotto aveva già colpito a Porto Ceresio ma anche a Verbania. Con i complici aveva messo a segno almeno sette colpi nel Vicentino tra gennaio 2001 e febbraio 2002.
Le indagini sono ora affidate al Pm Anna Giorgetti.
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