Botte per il cellulare. Ma il sedicenne denuncia i colpevoli
Ancora un furto di telefonino con pugni e schiaffi. Arrestato per rapina un marocchino
E’ il cellulare l’oggetto dei desideri dei ragazzi di oggi e per averne uno più nuovo, più colorato, più bello, si può arrivare anche a picchiare e derubare. E’ quello che è successo sabato notte, a Madonna in campagna, dove un ragazzo di 16 anni, in motorino, è stato avvicinato da un gruppetto di giovani di poco più grandi. «Quanti soldi hai nel cellulare? – gli hanno chiesto – puoi controllare facendo il 4040». Il ragazzino ha obbedito, ma mentre trafficava con l’apparecchio un 28enne marocchino, Moammad Es-Safi, glielo ha strappato di mano, colpendolo con schiaffi e pugni. «Hai dei soldi? – gli ha poi chiesto – dobbiamo andare in discoteca». Così il 16enne ha dovuto consegnare anche un euro, unica moneta che aveva in quel momento nel portafoglio. Il marocchino e l’amico, insieme a due ragazze, sono poi entrati in una Honda Civic, dove li attendeva un quinto ragazzo, e sono andati via.
Il giovane derubato è invece andato alla caserma dei carabinieri dove ha denunciato il furto. I militari dell’arma, grazie all’identificazione della targa, hanno fermato nella notte i quattro italiani, deferiti all’autorità giudiziaria (uno di loro è minorenne) per favoreggiamento e concorso in rapina. Es-Safi è stato raggiunto ieri, arrestato e portato nel carcere di Busto Arsizio. Clandestino, senza fissa dimora, era già stato espulso, in passato, dal nostro paese. E’ accusato di rapina impropria.
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