Oliveira: “Per salvarci dobbiamo cambiare atteggiamento”
Il mister della Pro Patria commenta lo 0-0 contro la Giana Erminio. Melillo: "Dobbiamo migliorare tanto nei movimenti in difesa"
Al termine della gara terminata 0-0 tra Pro Patria e Giana Erminio, il mister Lulù Oliveira ancora una volta non può dirsi contento, anche se accoglie il punto messo in tasca: «Da quando sono arrivato a Busto Arsizio ho subito tanti episodi in cui l’arbitro sembra non vedere. Abbiamo giocato un primo tempo bruttissimo, ho chiesto ai miei ragazzi qualcosa di diverso da quello visto e si vede che la prestazione di Como si da sentire ancora. Abbiamo paura a giocare la palla, sembra che scotti. I miei ragazzi devono capire quando temporeggiare e altri aspetti come reagire alla palla scoperta. Nel primo tempo i loro attaccanti ci hanno graziato più volte. Nel secondo tempo con l’uomo in meno abbiamo giocato meglio. La Giana ha fatto benissimo, si chiudeva bene e si muovevano benissimo. Non dipende dalla qualità, dipende dalla testa, perché in allenamento le proviamo queste situazioni. Ho sbagliato a non togliere subito D’Errico che continua ad avere diversi problemi fisici. Per raggiungere il nostro obiettivo, la salvezza, dobbiamo cambiare atteggiamento e continuerò a dirlo finché non vedrò dei miglioramenti».Cesare Albè, tecnico della Giana Erminio, è rammaricato del secondo tempo sottotono della sua formazioni: «Fintanto che non retrocediamo e non perdiamo possiamo dire di essere contenti, la società ha una realtà ben diversa dalla Pro Patria. Nella ripresa abbiamo fatto male, loro sono stati più bravi di noi, con tanta aggressività e non mollando un centimetro di campo. Nel primo tempo abbiamo trovato meglio gli spazi, ma anche noi abbiamo sbagliato molto, soprattutto con Recino, che di solito quei palloni non li sbaglia. Abbiamo rischiato nel secondo tempo, perché Serafini è eccezionale e nonostante l’età trasforma ogni palla in oro, anche a centrocampo. Sull’arbitro non sono solto a parlarne e lo faccio mal volentieri. A livello di categoria mi aspettavo una maggiore velocità nel girare la palla, mentre vedo molto “palla lunga e via”».
Oggi uno dei migliori in campo è stato il portiere tigrotto Vincenzo Melillo: «Il primo tempo abbiamo sofferto un po’, ma riuscivamo ad ammortizzare, anche se soffrivamo sugli esterni. L’espulsione di ha condannato a subire, ma l’atteggiamento è stato buono e non abbiamo concesso molto. Siamo una squadra giovane e dobbiamo migliorare tanto sotto il punto di vista tattico. In difesa è difficile trovare giovani forti e i nostri sono bravi, ma i movimenti dobbiamo perfezionarli e capire bene cosa fare. Dobbiamo concedere meno occasioni, magari iniziando a non regalare facili occasioni agli avversari».
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