Si ruba tutto, anche un tappeto decorativo
Gli esercenti della galleria La Crocetta l'avevano posizionato nel passaggio centrale, nella notte di venerdì un uomo se l'è portato via. "Noi commercianti chiediamo un minimo di controllo"
C’è anche chi ruba tappeti. Non quelli particolarmente pregiati, ma un "semplice" tappeto decorativo, di quelli usati fuori dai negozi: è successo a Gallarate, ai danni dei commercianti della Galleria La Crocetta, spazio commerciale affacciato sulla centralissima piazza Garibaldi. «Quando abbiamo aperto la mattina abbiamo scoperto che il tappeto non c’era più» dice sconsolata Francesca Pasta, una delle esercenti dei negozi della galleria. All’inizio si è pensato ad un atto vandalico, ma le riprese delle telecamere di sicurezza della Polizia Locale hanno mostrato una scena diversa: «Si vede alle 5.58 del mattino un uomo che si avvicina, poi alle 6.02 lo si vede allontanarsi da piazza Libertà verso via Mazzini». In spalla, l’uomo ha appunto il tappeto decorativo, accuratamente avvolto e trasportato poi in spalla.
Può sembrare un episodio limitato, ma per i commercianti della Galleria La Crocetta è una ferita in più: quel tappeto era uno dei – piccoli o grandi, a seconda delle volte – investimenti fatti per rilanciare la galleria, costruita negli anni Ottanta e oggi in sofferenza. «Davvero non ce la facciamo più» dice Francesca Pasta. Da un lato ci sono le difficoltà di mantenere un po’ di movimento commerciale, dall’altro c’è la lotta contro il piccolo e grande degrado, dai ragazzini che sporcano ai veri e propri reati che si registrano di tanto in tanto. Una situazione che si vive in modo più pesante in galleria, ma che è anche condivisa da altri angoli del centro: «Quello che i commercianti chiedono è una ristrutturazione del centro e un maggior controllo, sembra che non ci siano più limiti. Da ragazza, anche io ho a volte paura a uscire dal negozio la sera». Uno dei punti da risolvere è anche l’efficacia della rete di telecamere, che spesso ha mostrato i suoi limiti, in particolare nel garantire una risoluzione sufficiente ad identificare le persone ritratte mentre compiono reati o violazioni varie. Un problema già emerso in passato e che ha riacceso le polemiche sulla videosorveglianza e sugli standard di qualità del progetto.
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