I sindaci minacciano dimissioni di massa
Summit a Palazzo Estense con 40 primi cittadini che hanno firmato un documento molto duro sulla mancanza di risorse per i loro cittadini. Tra le forme di protesta paventate, anche la remissione dei mandato
Oggi 40 sindaci della provincia di Varese hanno firmato un documento in cui minacciano dimissioni di massa. Di fronte a «una situazione di assoluta insostenibilità finanziaria dei Comuni» i primi cittadini paventano «forme di lotta e protesta nei confronti del Governo e del Parlamento a tutela dei cittadini amministrati, comprese le dimissioni di massa».
Il documento denuncia ‘«come il quadro delle risorse 2014 per i Comuni, delineato nel ddl Stabilità, configuri una situazione finanziaria totalmente inaccettabile per i nostri Comuni e i cittadini amministrati».
Al centro delle proteste anche parte dei provvedimenti sull’Imu perché «tale situazione e’ resa ancor più grave dall’incertezza sul rimborso ai Comuni della seconda rata Imu, prima casa per quasi 3 miliardi di Euro di cui 500 milioni legittimamente deliberati dai Comuni nel 2013». I sindaci chiedono quindi al Governo l’allentamento dei vincoli e una revisione del Patto di stabilità, la «completa rivisitazione delle norme, ulteriormente penalizzanti, riguardanti gli enti locali così come contenute nel ddl Stabilità» e di «assicurare la piena compensazione della seconda rata Imu con la copertura finanziaria delle aliquote deliberate dai Comuni nel 2013».
Ci sono almeno due piani di lettura, per interpretare il summit di sindaci che si è svolto questa mattina, a Palazzo Estense, capitanato da Attilio Fontana, primo cittadino di Varese. Il primo è l’umiliazione a cui sono sottoposti, da anni, gli enti locali, a cui lo stato centrale ha sottratto progressivamente tutti i poteri di fare investimenti e far quadrare i bilanci. Il secondo è il protagonismo politico, su questo fronte, di Attilio Fontana, sindaco leghista oggi all’opposizione in parlamento, e dunque con un forte vantaggio politico nel dare contro allo stato. Fontana nella sua battaglia ha vicino anche tanti sindaci del Pd, ma se la Lega oggi può rimproverare al duplex governativo Monti-Letta la riduzione delle risorse, che posizione hanno gli altri partiti? I sindaci Pd sono agguerriti sul territorio. Erano presenti Astuti di Malnate (nel pubblico), Migliarino di Gorla Minore (che è intervenuto con grande forza) e altri oltre ai parlamentari Gadda e Senaldi. L’unico che ha un po’ sedato le critiche al governo, questa mattina, è stato l’onorevole Daniele Marantelli che ha ricordato come un’applicazione più severa dei costi standard sarebbe più equa e permetterebbe allo stato di essere meno sospettoso verso gli sprechi degli enti locali. Il Pdl era presente con alcuni sindaci ma Lega e centrosinistra erano più rappresentati. Tra i parlamentari che hanno partecipato all’incontro anche Stefano Candiani e Giancarlo Giorgetti (Lega Nord).
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