Corteo degli studenti e “assedio” alle scuole
Una settantina di ragazzi e ragazze hanno sfilato prima dalla stazione alla piazza Libertà, poi si sono sganciati e si sono riuniti per raggiungere le sedi di Ipsia e Ipc Falcone, dove c'è stato anche il contatto con la polizia
Mattina di cortei e "assedi" alle scuole a Gallarate. La mobilitazione è stata lanciata dal Collettivo Studenti Autonomi Gallarate, già protagonista di una manifestazione a sorpresa inizio ottobre: il corteo si è formato in stazione, con una settantina di ragazzi e ragazze che sono partiti dopo qualche attimo di "confronto faccia-a-faccia" con le forze di polizia (carabinieri e polizia) schierate con circa 50 uomini in parte in assetto da ordine pubblico. «Siamo un collettivo autonomo, che si ritrova
al Campo Popolare di via Forze Armate» hanno spiegato i ragazzi in piazza. Il volantino distribuito fa riferimento a nuovi aumenti a carico di studenti e famiglie, «il prezzo dei trasporti pubblici, dei libri, delle tasse scolastiche». Un po’ il classico carovita, anche se la rivendicazione è un po’ a tutto campo: «Non vogliamo una scuola che ci renda automi incapaci di pensare, burattini pronti per essere sfruttati al lavoro, La scuola che vogliamo è fatta di persone che cooperano e si autogestiscono tra loro».
Il corteo ha raggiunto compatto la piazza Libertà, poi dopo una decina di minuti i ragazzi hanno iniziato a "sganciarsi" a gruppetti, per raggiungere prima la sede dell’Ipsia, in piazza (ingressi di Giovane Italia e via Ferraris), e poi all’Ipc Falcone. Davanti all’Ipsia i ragazzi hanno ritrovato la polizia schierata, hanno "chiamato" gli studenti rimasti a scuola, c’è stato anche qualche contatto ancora con le forze di polizia schierate sulla soglia dell’edificio, con l’accordo della scuola. I manifestanti sono poi rientarti verso la stazione. Le forze dell’ordine hanno anche avviato le procedure per l’identificazione di alcuni manifestanti coinvolti
Il corteo era organizzato dal Collettivo Studenti Autonomi. A Gallarate c’è un altro collettivo, "Alternativa Ribelle", che aderisce invece alla mobilitazione provinciale e sarà in piazza il 29 novembre a Busto Arsizio: anche "Alternativa ribelle" «esprime la sua massima solidarietá verso i ragazzi gallaratesi che oggi durante la loro manifestazione studentesca sono stati caricati e cacciati dall’Ipsia di Gallarate»: «Anche se il corteo non era autorizzato le cariche e la violenza verso gli studenti sono gesti inaccettabili e da non ripetersi», scrive il gruppo di studenti.
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