A chi segnalo una ragazzina ubriaca che si sente male?
Una ragazzina ubriaca sta male in città. Un cittadino chiede l'intervento al 118 ma l'operatore gli risponde in modo maleducato. Le scuse del responsabile del servizio
Egregio Direttore,
mi permetto di disturbare Lei e i Suoi lettori per segnalare una episodio a mio avviso increscioso connesso ad una mia richiesta di intervento al 112 di venerdì sera, relativo alla presenza in centro Varese di una ragazzina (direi decisamente ancora adolescente) in grave stato di ebbrezza alcolica, dopo averla vista piu’ volte cadere in terra e comportarsi in tale posizione in modo scomposto.La replica del dottor Landriscia, responsabile del servizio di Emergenza Urgenza 118:
«Ringrazio il cittadino per la segnalazione e per le ulteriori indicazioni fornite ai nostri operatori. Mi scuso per le parole che gli sono state rivolte e che non trovano alcuna giustificazione. Per questo abbiamo avviato un’indagine interna. Per noi, il contributo dei cittadini è fondamentale: tutti si devono sentire responsabili di ciò che vedono. Una loro telefonata può salvare una vita. Il nostro compito è intervenire tempestivamente, ma dovrebbe essere un dovere sociale aiutare chi sta soffrendo. Il 118 è il numero a cui rivolgersi in tutti i casi in cui si assiste a un problema di ordine sanitario: l’alcol piuttosto che l’assunzione di sostanze è un problema sanitario perchè le conseguenze possono anche essere gravi, come il coma etilico. Per questo, dunque, voglio ringraziare pubblicamente il cittadino. Poi, è vero, che è in crescita il numero di persone con problemi di alcol o droga. Sta diventando un allarme sociale a cui tutte le istituzioni sono chiamate a dare risposte. Non c’è un momento o un periodo in cui ci sia un picco di segnalazioni: ormai è un fenomeno trasversale che va dalle ore serali e dai momenti di aggregazione giovanili ad altre ore della giornata per fenomeni che si consumano nell’intimità di casa propria. C’è ancora tanto, troppo sommerso e i rischi per la salute sono elevati. I ragazzi pensano che una birra e uno spinello siano innocui, ma non si rendono conto che il cocktail potrebbe rivelarsi deleterio. Proprio per la diffusione incontrollata del fenomeno e per l’estrema leggerezza con cui si vivono certi comportamenti voglio ringraziare questo cittadino e sperare che il suo esempio stimoli ogni persona a essere solidale verso il prossimo».
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