I palloncini volano per 400 chilometri, dalla Valcuvia fino a Prato
Lo scorso 25 maggio i giovani studenti della scuola primaria li lanciarono dopo il saggio di fine anno. Oggi una mail: "I vostri palloncini sono arrivati a Cantagallo", in Toscana
La prova che tanta strada quei palloncini l’hanno fatta per davvero è arrivata questa mattina via mail in comune ad Azzio: “Buongiorno, siamo del Comune di Cantagallo, in provincia di Prato, abbiamo trovato i vostri palloncini».
Con grande stupore il sindaco Davide Vincenti l’ha comunicato ai suoi piccoli concittadini – anche se a dire il vero le classi della scuola primaria Giuliani di Azzio accolgono i bambini di tutti paesi del comprensorio – che l’hanno presa certamente bene, la storia del lungo volo dei loro palloncini che hanno fatto circa 400 chilometri in meno di una settimana.
Già perché la cerimonia di “lancio” è avvenuta lo scorso 25 maggio presso l’area feste di Azzio in occasione del saggio della scuola.
«Quel giorno – spiega il sindaco – venne lanciato un mazzo di palloncini per ogni classe presente. Per ora stiamo cercando di risalire a quale sia il mazzo ritrovato in Toscana: siamo in attesa di risposta dai destinatari».
Certo in questo caso è proprio il caso di dirlo: l’unione fa la forza. È difficile che un solo palloncino riesca a superare una distanza del genere.
Difficile ma non impossibile.
Prima dello scorso Natale, come si ricorrerà, erano stati lanciati alcuni palloncini da Sesto Calende ai quali erano stati legati i messaggi dei bimbi per Babbo Natale: richieste di regali.
Uno di questi messaggi viaggiò sospinto dall’aria dal Lago Maggiore fino a Vicenza: 300 chilometri. E il regalo giunse puntuale a destinazioni sotto l’albero.
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