I dipinti della Sala delle Colonne tornano a nuova vita

Al Castello di Masnago, dopo il riordino di due anni fa della collezione d'arte moderna e contemporanea, si è proceduto al restauro dell'edificio e dei dipinti

Il Comune di Varese restaura e investe sul futuro, “attraversando” tre epoche diverse e altrettanti interventi importanti. Al Castello di Masnago, infatti, dopo il riordino di due anni fa della collezione d’arte moderna e contemporanea, si è proceduto al restauro dell’edificio e dei dipinti che contiene, in particolare nella Sala delle Colonne. Un’occasione in più, inoltre, è data a grandi e piccoli con i laboratori e le visite guidate ad ingresso libero per raccontare il lavoro dietro le quinte.
Sala delle colonne, la storia e il restauro
Nel Castello di Masnago, celebre per il ciclo di affreschi a tema cortese, sono presenti diversi ambienti arricchiti da decorazioni Quattro-Cinquecentesche. Tra questi, la “sala delle colonne” è caratterizzata da un impianto decorativo a finta architettura con grandi arcate sorrette da colonne, nelle quali si aprivano un tempo paesaggi dipinti di cui restano solo poche tracce. Lungo il fregio sommitale sono dipinti vari medaglioni con ritratti maschili e femminili alternati a stemmi di varie famiglie nobili legate al castello, tra cui sono riconoscibili quelli dei Castiglioni, dei Lampugnani e dei Moriggia. I medaglioni con i busti di profilo rimandano ad una tipologia tardo quattrocentesca, anche se per l’impianto decorativo a finta architettura si può ipotizzare l’inizio del secolo successivo. Il castello di Masnago divenuto proprietà Mantegazza, fu oggetto di numerosi restauri negli anni Trenta del Novecento; anche la sala delle colonne ne fu interessata con il rinvenimento degli affreschi poi integrati e ridipinti ad imitazione dell’originale. Dopo il 1981, con l’acquisto del Castello Castiglioni-Mantegazza-Panza da parte del Comune di Varese, furono intrapresi consistenti lavori di consolidamento e restauro. Gli affreschi furono oggetto di sondaggi a partire dal 1988 e poi, fino al 1992, di un prima fase di restauro che per la “Sala delle colonne” non fu portato a termine. La decorazione pittorica è stata perciò oggetto di un intervento conclusivo tra l’ottobre 2011 ed il luglio 2012. Le opere hanno interessato le 4 pareti della sala che presentavano un aspetto di disordine legato sia al tempo e al degrado dovuto alle vicissitudini del Castello, sia alla interruzione della precedente campagna di restauro. La percezione della qualità degli affreschi che risultava molto frammentaria ed impoverita, richiedeva un intervento in grado di far di nuovo leggere e apprezzare l’interessante ciclo pittorico in tutte le sue valenze storiche ed artistiche.
Attraverso il dettagliato progetto di restauro, redatto dall’architetto Paola Bassani, che ha analizzato i dati materiali e la tecnica di esecuzione artistica dei dipinti, e le operazioni di restauro, condotte da Rossella Bernasconi, le pareti sono state riordinate e gli affreschi si presentano ora ben leggibili pur conservando i segni della loro storia. Come sempre il restauro è l’occasione per approfondire lo studio delle tecniche
e dei materiali artistici e anche qui la conoscenza è stata approfondita attraverso indagini diagnostiche mirate alla caratterizzazione dei materiali e ad una loro collocazione cronologica all’interno della ricostruzione delle fasi esecutive. Le valutazioni visive condotte durante la fase di pulitura delle superfici ed il ritocco pittorico hanno inoltre permesso di comprendere meglio i dettagli decorativi dei dipinti e di ricostruire correttamente la sequenza operativa attraverso cui l’artista o la bottega di artisti ha impostato e poi realizzato gli affreschi della Sala delle Colonne. Il restauro, grazie alla pulitura e alla ricomposizione parziale di alcune lacune, ha restituito al pubblico l’idea originaria che fu del pittore quattrocentesco di fingere un loggiato aperto sull’esterno, caratterizzato da possenti colonne dipinte.
Le tele di Tranquillo Cremona e Antonio Mondino
Le altre due opere sono state restaurate dallo studio di Valeria Villa grazie al contributo di Soroptimist, Lions e Amici dei Musei.
Tra i Fiori di Tranquillo Cremona è un dipinto eseguito dal pittore nel 1871 e rappresenta al meglio il celebre movimento culturale della Scapigliatura. L’opera, di cui troviamo un’altra versione alla Galleria d’arte moderna di Roma, rappresenta i figli del collezionista Carlo Villa, Luigi e Margherita, in un momento di spensieratezza. Il colore tuttavia era reso opaco e spento dal passare degli anni e la cornice pativa l’attacco dei tarli, così si è deciso di intervenire e oggi vediamo tornati alla luce gli incredibili verdi, blu, bianchi e rossi, dipinti da Tranquillo Cremona. Una vera lezione di pittura moderna! Inoltre le analisi scientifiche eseguite per l’occasione hanno permesso di capire meglio la tecnica pittorica sapiente e attenta – per nulla impressionistica, ma complessa ed elaborata – del pittore.
Giornate del Patrimonio
In occasione delle Giornate europee del Patrimonio, proprio questo tema è oggetto dei laboratori per bambini e visite guidate per adulti di oggi (29 settembre, sull’affresco) e domani pomeriggio (ore 15.30 – 30 settembre, sulla pittura ad olio e sulla Scapigliatura) che porteranno il visitatore "dentro il quadro" e "dietro agli affreschi".
Inoltre oggi la festa continua a Villa Mirabello, dove alle 18 si svolge uno il pezzo teatrale – RISORGIMENTO ARDORI PRIVATI, PUBBLICHE VIRTÙ. Le donne del Risorgimento tra vita domestica e impegno civile. Lettura scenica con musiche originali – così anche domani con repliche alle 10.30 e alle 16.00: un altro appuntamento intorno a uno dei risultati più importanti raggiunti negli scorsi mesi dall’Assessorato alla Cultura: la riapertura della sezione risorgimentale con lo spettacolo multimediale creato intorno al dipinto di Eleuterio Pagliano. La festa per le giornate europee del patrimonio poi è anche all’Isolino Virginia.
Tutte le informazioni per il pubblico: su www.comune.varese.it / www.varesecultura.it / 0332.820409

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Pubblicato il 29 Settembre 2012
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