Referendum, “a Gallarate si troveranno sedi alternative per i seggi?”
Il consigliere dem Giovanni Pignataro chiede se si è pensato a soluzioni alternative rispetto ai tradizionali seggi nelle scuole. "C'è la possibilità di farlo, così fanno a Somma"
«Il Comune di Gallarate si è attivato per usare palestre e altre sedi per ospitare i seggi?». A tre settimane dal referendum costituzionale del 20-21 settembre, il consigliere comunale Pd Giovanni Pignataro chiede di fare il punto.
La questione sta emergendo con sempre più forza: trovare sedi alternative per i seggi – dicono in molti – aiuterebbe la scuola a ripartire con più tranquillità, senza interruzioni, con meno preoccupazioni in un periodo ancora di grandi incertezze causa Coronavirus.
«Se solo si utilizzassero le palestre – in ciascuna delle quali possono essere ospitati almeno quattro seggi- e i diversi edifici pubblici cittadini, dalla Biblioteca al Maga fino al Municipio e al Broletto, il problema non sarebbe forse risolto a Gallarate?» si chiedono dalle file del Pd Gallarate. «Il nostro Comune ha raccolto l’invito del Ministro a trovare sedi alternative?»
«A Somma Lombardo ad esempio hanno reperito spazi nelle palestre», sottolinea ancora Pignataro (si vota in altre sale nelle frazioni, mentre per le altre scuole è stata fatta richiesta alla Prefettura). Ora: è vero che Somma è uno degli undici Comuni varesini in cui si voterà anche per il sindaco – il che potrebbe richiamare una più alta partecipazione – ma di per sé il problema è lo stesso ovunque.
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