Willy Osuji sommerso dall’affetto degli studenti

Il centrocampista del Varese protagonista di una mattinata al "Rosetum" di Besozzo. Sport e razzismo tra gli argomenti affrontati

willy osuji autografi calcio rosetum besozzoIn cattedra un calciatore del Varese questa mattina nell’affollatissima aula magna del Collegio Rosetum di Besozzo. A raccontare la propria esperienza di vita il giovane talento nigeriano Wilfred Chinoye Osuji, classe 1990, centrocampista dei biancorossi proveniente dalla giovanili del Milan. Approdato nella città giardino nell’estate del 2009, ha disputato e vinto lo scorso anno, con i suoi compagni, il campionato di Prima divisione (26 gare disputate e un gol) per poi imporsi nello splendido torneo di B, ormai alle battute finali con speranze fondate di serie A.
Quest’anno ha collezionato 28 presenze e ha ottenuto un notevole apprezzamento da parte dei tifosi e della critica giornalistica. Ragioniere, fresco di diploma, Willy è immediatamente entrato in sintonia con i ragazzi e le ragazze dello storico collegio che lo hanno tempestato di domande sul “mestiere” del calciatore, sulla gestione della notorietà, sulle difficoltà che talvolta si incontrano quando sul terreno di gioco capita di essere bersaglio di cori e invettive di stampo razzistico, malattia cronica e all’apparenza inestirpabile di una frangia ottusa del tifo calcistico. Senza tradire la benché minima incertezza, il ragazzo di Lagos ha risposto sottolineando come lo sport – il calcio nel suo caso – sia un’occasione straordinaria di incontro e fratellanza tra giovani che provengano da paesi e culture diverse. La lezione fuori programma, voluta dal preside Filadelfo Ferri, animata dai giornalisti Claudio Piovanelli, Cesare Chiericati e dal responsabile stampa del Varese 1910 Michele Marocco, si è conclusa con Osuji letteralmente sommerso dagli studenti e costretto a firmare decine di autografi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 maggio 2011
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