L’Hip Hop a Varese e la sua storia. Tutto in un sito

Un sito che raccoglie tutte le informazioni sul mondo dell’Hip-Hop: si chiamerà varesegiants.it e sarà online dal 23 dicembre 2012. L’idea è di Matteo Imperiale, in arte Voda, e di Ioris Bussolari due varesotti appassionati del genere

Un sito che raccoglie tutte le informazioni sul mondo dell’Hip-Hop: si chiamerà varesegiants.it e sarà online dal 23 dicembre 2012. L’idea è di Matteo Imperiale, in arte Voda, e di Ioris Bussolari due varesotti appassionati di Hip-Hop che hanno pensato ad un luogo virtuale per raccogliere tutte le informazioni sul genere. Il tutto partendo della storia dell’hip-hop a Varese: «una città che, come poche altre in Italia, si è distinta fin dagli anni’90 per la nascita di un movimento solido – spiega Matteo -. È un peccato che non ci siano informazioni su questo aspetto, nemmeno cercando su internet, così abbiamo pensato di colmare la lacuna». Si parte quindi dagli Otierre, il gruppo che nel 1997 uscì con il brano “Ce n’è”, per poi arrivare ai Sottotono, gruppo varesino che arriva presto sulle scene nazionali. Kaso Maxi B, Esa, Torrido, Azza, Limite per citarne alcuni diventano quindi, i nomi che trascinano il rapper anche in Italia, a Varese creando un fermento innovativo dove si “gioca” con le rime. Oggi, quel fermento torna a farsi sentire. Non solo sulle scena nazionale i rapper tornano alla ribalta ma anche Varese e provincia tornano a puntare l’attenzione su quei ragazzi con i pantaloni larghi e tanta voglia di esprimersi a suon di rime. «Varese negli anni ’90 è stata all’avanguardia nell’accogliere questo genere, è paragonabile a città come Milano, Roma, Bologna, Torino. Oggi il fermento sta tornando. Credo che vent’anni fa non si era ancora pronti ad accogliere questo “mondo” che andava soprattutto in America. Il primo approccio non è stato del tutto positivo, oggi le generazioni stanno cambiando però e il rapper si è evoluto, è diventato più “commerciabile” se vogliamo. Diciamo che è tornato in voga dal 2006 con Mondo Marcio».
La “crew” varesina quindi c’è e ha voglia di farsi sentire sempre di più. «Questo portale vuole essere proprio un “punto di ritrovo” per tutti coloro che amano il genere. Molte volte ci sono eventi ed iniziative sul territorio ma nessuno lo sa e si va fino a Milano. Storia, appuntamenti nel varesotto ma anche biografica dei nuovi e vecchi artisti saranno a disposizione». Sono una ventina (o forse di più) infatti i rapper nati e cresciuti in città. Basta pensare a nomi come Huga Flame (che hanno poi dato vita alla Huga Family), a Mastino, Lacustre, Maxi B, Marya e lo stesso Voda. «E si suona. Non ci sono locali o luoghi fissi come poteva essere una volta “Il treno di mezzanotte” di Varese ma continuano ad esserci concerti». Ci sono quindi i “classici” contest di freestyle dove i rapper si sfidano su un palcoscenico a suon di rime, immagine che abbiamo imparato a conoscere dai film americani degli anni ’90 . «Gli Mc (ovvero Master Of Ceremonies) si iscrivono al contest, poi inizia la sfida e vince quello più votato dal pubblico e dai giudici».
Tornando al sito invece, verrà pubblicato il 23 dicembre con una compilation gratuita scaricabile da chiunque è interessato all’argomento dal titolo "Varese Giants Vol 1". Brani inediti e no, con artisti varesotti dagli anni ’90 ad oggi. Il sostegno del progetto? «Non è un sito per raccogliere soldi ma certo costa. Abbiamo pensato a dei gadget che, coloro che amano vogliono sostenerci, potranno comprare».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 dicembre 2012
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