14 mesi per riaprire la strada franata: “Colpa del patto di stabilità”

La strada franata lo scorso 2 agosto non sarà riaperta prima del prossimo novembre. “Le risorse ci sono sempre state -spiega il sindaco- ma non potevamo spenderle”. E degli aiuti dello Stato non c’è traccia

Passeranno 13 (forse 14) mesi prima che lungo via Colombo tornino a circolare auto e camion. Più di un anno da quel 2 agosto quando l’alluvione si mangiò parte della curva della strada che da Fagnano Olona scende in Valle Olona. «Ci vorranno tra gli 80 e i 120mila euro per ripristinare la strada -spiega il sindaco Federico Simonelli- e saranno stanziati con l’approvazione del bilancio, entro il 31 marzo». Da quel momento, tra gara d’appalto e realizzazione dei lavori, «presumiamo di aprire nuovamente la viabilità tra settembre e ottobre». Tanto -forse troppo- tempo per un danno relativamente contenuto ma che per la sua risoluzione ha dovuto fare i conti con il patto di stabilità.

«Noi in cassa abbiamo 2 milioni di disavanzo -continua Simonelli- ma non possiamo toccarli per via del patto di stabilità». Prendendo le risorse da quel tesoretto «avremmo potuto iniziare i lavori subito» ma i vincoli del patto «ci hanno impedito di farlo durante il corso dello scorso anno». E così, stretti in questo girone burocratico, l’unica certezza -oltre ai cordoli di cemento che sbarrano la via- è che «quei soldi li metteremo di tasca nostra».

Dalla Protezione Civile «non è arrivata alcuna comunicazione per quanto riguarda il nostro danno» e quindi Fagnano Olona metterà mano al portafoglio. Aspettare i fondi dello Stato («ammesso che arrivino») richiederebbe dunque troppo tempo per quell’importante arteria della Valle Olona ma l’intervento non sarà indolore: «Dovremo togliere quelle risorse da altre opere pubbliche, ma è l’unica cosa che possiamo fare».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 gennaio 2015
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