Mascetti contro Santoro: la Cassazione annulla la sentenza d’appello

Accolto il ricorso dell'esponente leghista: la sentenza della corte d'appello di Milano «appare illogica e gravemente contraddittoria»

michele santoro

La quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di Andrea Mascetti, esponente varesino della Lega Nord, nei confronti del conduttore televisivo Michele Santoro. La corte d’appello di Milano, con sentenza n. 3902/2008 del 21 gennaio 2014, aveva deciso che il popolare conduttore nella trasmissione “Il raggio verde” del 3 novembre del 2000 non aveva diffamato l’associazione “Terra Insubre”, riformando così la sentenza di primo grado del tribunale di Varese che invece aveva comminato a Santoro mille euro di condanna e 30mila euro di risarcimento. La causa riguardava l’improprio accostamento tra due servizi televisivi dal quale derivava l’attribuzione alla associazione “Terra Insubre”, di cui Mascetti è esponente, di una ideologia razzista e xenofoba, riferibile viceversa ad altre associazioni.

La Cassazione ha invece stabilito che la pronuncia della corte di appello di Milano, impugnata da Mascetti, va annullata con rinvio ai soli effetti civili al giudice d’appello perché «appare illogica e gravemente contraddittoria».

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 agosto 2016
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