Arriva l’estate e si accorciano i treni. Situazione peggiore sulla linea per Domodossola
Per i Comitati pendolari i treni peggiori sono quelli della linea per il Piemonte: guasti, ritardi, convogli senza aria condizionata e non accessibili ai disabili
Treni stracarichi, con temperature altissime in cui un guasto all’aria condizionata si trasforma in un calvario soprattutto al ritorno pomeridiano, quando il sole picchia duro. È la situazione – non inedita, ma sempre preoccupante – che denunciano i pendolari delle linee per Gallarate (e diramazioni), per Saronno e per Busto Arsizio FNM.
«Attualmente i materiali in circolazione stanno viaggiando a composizione ridotta, quando addirittura non vengono soppresse molte corse» spiega Raffaele Specchia, portavoce dei comitati, nella lettera inviata all’assessorato trasporti, retto dal forzista Alessandro Sorte. «Il fornitore Trenord ci comunica che ci sono diversi materiali in manutenzione. Sebbene i flussi dei viaggiatori (soprattutto studenti) siano diminuiti, il resto dell’utenza continua a muoversi regolarmente. Questi riduzioni di materiali non vengono comunicate e annualmente si verificano nel periodo estivo».
Certo, i comitati riconoscono che qualche passo in avanti è stato fatto, sul rinnovo della flotta negli ultimi anni, con i nuovi TSR e Coradia. Ma le criticità non sono secondarie: Trenord «segnala l’esigenza di almeno 160 /180 treni e non vediamo un piano industriale di investimenti, in presenza di una flotta composta da circa il 40% da convogli che hanno più di 35 anni».
La linea di Domodossola viene individuata come «la peggiore tratta in termini di materiali, con guasti quotidiani che vanno poi ad impattare sull’intero quadrante». Inoltre i Comitati segnalano che dopo che i nuovi treni Coradia sono stati “dirottati” su altre linee, questa linea è priva di materiale accessibile ai disabili: da Milano fino a Gallarate – la tratta con il maggior carico di viaggiatori – esistono treni accessibili su altre linee, ma per per il disabile che viaggia – ad esempio – verso Somma Lombardo, Sesto Calende o oltre non ci sono possibilità di muoversi in autunomia.
Il Comitato segnala poi che la linea per Luino – oggetto nei mesi scorsi di segnalazioni e anche di interrogazioni in Consiglio regionale – non ha visto miglioramenti significativi, nonostante l’idea dell’assessore Sorte (a febbraio) di un piano straordinario. «Siamo stupiti – conclude Specchia – dal silenzio di Regione Lombardia, nonostante le tantissime segnalazioni che arrivano quotidianamente sui disservizi e lo stato dei treni. Ancora una volta, chiediamo all’Assessore risposte concrete sui punti segnalati».
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