Villa Toplitz all’Insubria e il castello di Belforte al Comune
Decisioni storiche in una seduta molto tranquilla del Consiglio comunale
| Due questioni spinose e sempre trattate con la massima attenzione sono passate senza alcun intoppo, o quasi, in un consiglio comunale prevacanziero. Dopo aver ascoltato la relazione del difensore civico Giorgio Costantini, a cui solo Scardeoni e Paci hanno dedicato un intervento, il Consiglio ha discusso e approvato solo due punti dell’ordine del giorno. Il primo riguarda l’Accademia delle belle arti e la diversa destinazione di Villa Toeplitz e il secondo l’accettazione della donazione pro-quota del Castello di Belforte. Sull’Accademia l’assessore Baretti ha ricostruito in parte quanto successo dal 1993 ad oggi. Ha così ripercorso le varie tappe fino alla decisione di spostare la sede da Villa Toeplitz alla scuola media Don Rimoldi di San Fermo. Decisione che da circa due anni ha anche il placet delle autorità governative. Nell’altro punto in discussione si è ripetuto lo stesso schema. Dopo esser stato più volte rimandato, il Comune ha deciso di accettare la donazione di una quota del Castello di Belforte che già è stato messo in stato di sicurezza grazie a un intervento finanziario di privati. |
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