Musei Baroffio e del Sacro Monte una storia lunga un secolo
Le vicende storiche dei due musei
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l primo ad essere istituito fu il Museo del Santuario, su proposta avanzata dal parroco don Luigi Bellasio nel 1883. È da ritenersi costruito intorno al 1890 in tre locali accanto alla canonica, se già nel 1865 si registrano richieste di prestito e donazioni di nuove opere. Il 18 agosto 1900 il Museo del Santuario è ufficialmente aperto e il 30 agosto 1905 ne venne redatto il catalogo. Il secondo ad essere realizzato fu il Museo Baroffio. Alla sua morte (2 settembre 1929) il barone Giuseppe Baroffio Dell’Aglio lasciò erede il Santuario di Santa Maria del monte dell’intero patrimonio, assieme ad una consistente somma di denaro , con il preciso obbligo che il beneficiario edificasse vicino alla chiesa un apposito museo, da intitolarsi alla sua memoria, in grado di ricevere col massimo decoro le raccolte da lui lasciate. La costruzione venne avviata (1932) su un terreno a sinistra della basilica – di proprietà dell’arciprete don Costantino Del Frate – sul quale si stava ultimando il nuovo asilo infantile; questo venne demolito ed eretto altrove a cura e spese dell’Amministrazione del Santuario. Il Museo Baroffio fu progettato e ordinato dallo scultore Ludovico Poliaghi e dall’architetto Ulderico Tononi e venne inaugurato nel settembre 1936 dal Beato Card. Alfredo I Schuster. In questo nuovo edificio trovarono collocazione sia le opere del lascito Baroffio sia quelle del Museo del Santuario. Successivamente, in tempi diversi, vi vennero accolte donazioni minori, queli quelle dell’Ing. Luigi Riva, di Mons. Luigi Lanella e dell’Avv. Angelo Minazzi. Dal 1993, per il degrado dell’edificio e l’insufficiente sicurezza, il Museo venne chiuso; si avviarono studi e progetti per il recupero dell’edificio e il suo ampliamento, per il restauro di gran parte delle opere e l’aggiornamento dei criteri museologici, per il rinnovo degli impianti tecnici. |
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