Colpo all’edicola. Arrestato uno dei rapinatori
Decisivo l'intervento degli agenti in borghese nella rapina di via Mameli. Dal commissariato un avvertimento ai malintenzionati, ma anche agli istituti che non attuano le procedure di sicurezza
Rapina mordi e fuggi, sotto la minaccia di un taglierino ad opera di qualche sbandato. È successo anche ieri sera alle sette e trenta in un’edicola di Busto Arsizio. Ma l’intervento tempestivo delle pattuglie in borghese del Commissariato della città ha fatto fallire il colpo e portato all’arresto di uno dei due autori. Si tratta di un giovane di Carnago di ventisette anni con problemi di tossicodipendenza. Nessun precedente penale, ma al Commissariato attribuiscono a lui e al suo complice altre cinque rapine, compiute nella zone a partire dal periodo prenatalizio. Il suo complice è riuscito a fuggire, ma per la proprietaria dell’edicola di via Mameli solo spavento, che non le ha impedito comunque di azionare il sistema di allarme e richiamare sul posto il padre, che possiede una drogheria nel negozio a fianco, e i poliziotti che si trovavano in pattugliamento nelle vicinanze. Per il compagno, sfuggito agli agenti dopo un tentativo di sottrarre il complice dalla colluttazione intercorsa con il padre della proprietaria e gli agenti è questione di ore. Pare infatti essere stato individuato.
«È il classico reato per esigenze personali – come ha detto il vice questore Luigi Mauriello (nella foto) – un filone criminale che il Commissariato di Busto ha circoscritto». Il come lo ha spiegato ai giornalisti questa mattina. Proprio grazie alle pattuglie di agenti in borghese che agiscono in zone e fasce orarie considerate a rischio. Oltre ovviamente alla pattuglie normali di servizio, si tratta di una tecnica nuova di controllo , che perfeziona quella attuale. Sono quindi avvertiti rapinatori, scippatori, ladri di appartamento, ma anche i schumacker della notte, incuranti di semafori rossi e dei limiti di velocità. |
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