| Gallarate avrà una nuova zona pedonale nel cuore della città. E’ quanto emerso tra le righe del dibattito in consiglio comunale. Il sindaco Nicola Mucci ha parlato per dieci minuti dell’argomento, augurando che il suo intervento ponesse un chiarimento definitivo alle intenzioni della maggioranza su pedonalizzazione, parcheggi e viabilità. A dir la verità, Mucci non è stato però molto incisivo. Ha detto sì che da parte della sua coalizione rimane prioritario il rispetto del programma elettorale con la riqualificazione dei centri storici, e che in questa direzione intende muoversi, ma non ha parlato esplicitamente di pedonalizzazione anche se lo ha fatto chiaramente intendere, dicendo che la città dovrà seguire la strada imboccate da altri comuni d’Italia. A sostegno della chiusura al traffico del centro ha addotto anche la necessità di combattere l’inquinamento, anche se il tratto che si prevede verrà pavimentato è in realtà poca cosa per un reale abbassamento del livello delle micropolveri. Sui progetti in corso nessun accenno concreto. "Li stiamo predisponendo" ha spiegato, ricordando che per quanto riguarda la viabilità e la ricerca di parcheggi pubblici a corona, nell’immediata cerchia del centro storico, stanno lavorando l’ufficio tecnico del traffico e l’ufficio tecnico dei lavori pubblici. "Ci sono novità poi sulla creazione di un silos sotterraneo in piazza Garibaldi" ha anche aggiunto, ma non ha chiarito quali. Il sindaco ha comunque precisato che la giunta non ha la bacchetta magica, un modo come un altro per dire che questa volta il problema è davvero complicato. Quanto al referendum proposto da Donato Lozito della Lista Buffoni, Mucci lo ha respinto. "Ci costerebbe 500 milioni e la città non può permettersi queste spese a un anno dalle elezioni". Il capogruppo di Forza Italia Roberto Bosco è stato più chiaro. "La pedonalizzazione è una scelta ineludibile che ci auguriamo arrivi presto". Tocca ora vedersela con i commercianti. Bosco ha specificato che è in corso un dialogo, ma che gli interessi, seppur legittimi, degli esercenti, non sono quelli dell’intera collettività. "Prendo atto che è una decisione già presa" ha sottolineato Andrea Buffoni, che, insieme a Lozito, ha ritirato il punto dell’emendamento presentato dalla lista civica, in cui si chiedeva il referendum. Decisione che ha permesso all’Ulivo e a Vivigallarate di votare a favore della mozione che chiedeva un approfondimento della discussione anche nelle commissioni. Vivigallarate e dall’Ulivo hanno criticato il comportamento della giunta accusandola di sottrarsi al dialogo istituzionale. (Mucci aveva definito il referendum inutile perché i cittadini avevano già votato per lui il 13 maggio scorso). Gianfranco Selvagio (Margherita) ha invece nuovamente richiesto che venisse mostrato un elenco dei parcheggi pubblici presenti in città. Ora, la zona pedonale, per cui esistono già fondi stanziati a bilancio, dovrà passare l’esame degli esercenti che sono nettamente contrari in assenza di parcheggi. L’idea è bella e qualificante, e già funziona con successo a Varese e Busto Arsizio. Per vivere ha però bisogno di inventarsi nuove aree di sosta a ridosso del centro. Su questo punto si gioca la partita della giunta per evitare una gaffe. |
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