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Fumata bianca per la circonvallazione sud, l’opera pubblica a cui il consiglio comunale ha dato voto favorevole per un finanziamento con l’avanzo di bilancio. Il pacchetto di interventi viabilistici, già approvati con il piano delle opere pubbliche, ha ricevuto il voto compatto del centrodestra, il voto contrario del centrosinistra, della lista Buffoni e di ViviGallarate e l’astensione del Gruppo Misto. Il risultato finanziario più importante riguarda certamente la possibilità di evitare l’accensione di mutui per le opere in cantiere, sgravando il comune dal pagamento degli interessi. Sul piano politico, invece, la maggioranza conferma la volontà di procedere per la sua strada, nel piano di ammodernamento della città. Tra i vari interventi quello più significativo è la circonvallazione sud. Da quando, il 27 agosto, il sindaco Mucci e l’assessore ai lavori pubblici Simeoni annunciavano la destinazione di una parte dell’avanzo per accelerare i tempi dell’opera, i commenti sul progetto sono balzati prepotentemente all’onore delle cronache. «Tutte le opere compresa la circonvallazione – spiega l’assessore al bilancio Luca Carabelli – erano già state incluse nel piano triennale delle opere pubbliche votato a suo tempo. Non capisco le critiche dei partiti di minoranze arrivate solo adesso». Le opposizioni hanno infatti criticato gli interventi ritenendoli inutili, affrettati o addirittura dannosi come nel caso della pavimentazione del centro. Voto contrario quindi anche alla tangenziale. L’opera non è però considerata così negativamente da tutte le minoranze. «Non siamo contrari in assoluto – dice Gianfranco Selvagio della Margherita – ma avremmo utilizzato l’avanzo per un’altra opera prioritaria: la risistemazione del viale Milano in direzione Busto». Secondo Pierluigi Galli (Ds) la circonvallazione «non è un’opera inutile ma tutto dipende dal rispetto dei residenti e da come verrà sistemato lo svincolo con il supermarket Malpensa Uno, già oggi a corto di parcheggi». I cittadini che risiedono nelle vicinanze di via Mastalli temono l’opera come la peste. Anche in via Buonarroti c’è diffidenza, nonostante il progetto preveda proprio la liberazione dal traffico di questa via. Il dibattito riparte quindi dagli ultimi passi amministrativi compiuti lunedì sera: 2.128.000 euro è il costo del primo lotto finanziato. Il secondo partirà nel 2004, il terzo nel 2005. Per questi due il comune potrebbe estrarre il coniglio dal cilindro: un finanziamento europeo, a cui gli uffici stanno dando la caccia in questi giorni.
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