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Un convegno, una mostra e un concerto. Varese rilancia il discorso accoglienza ai profughi. La Cooperativa Farsi Prossimo, la parrocchia di san Vittore Martire e l’Ambrosiana hanno organizzato la manifestazione "Bellezza trasparente". Ente patrocinatore è l’assessorato alle politiche sociali della Provincia: «Scopo dell’iniziativa – commenta l’assessore Rienzo Azzi – è fare il punto su quanto le diverse istituzioni impegnate sul campo hanno realizzato e stanno realizzando». (nella foto, la struttura di via Pola) Varese è in prima fila nell’accoglienza dei profughi con la frontiera di Malpensa. La rete di strutture aperte in provincia sta dando i suoi frutti, pur tra mille difficoltà. Ci riferiamo al progetto "Varese accoglie" annunciato nel giugno 2001 e abbandonato immediatamente dopo da Palazzo Estense, lasciando in panne le organizzazioni umanitarie che hanno dovuto reperire altrove i fondi per proseguire nell’attività.
«Dal centro di via Pola e dagli appartamenti correlati – spiega il responsabile della Cooperativa farsi Prossimo Roberto Guaglianone – è transitata una cinquantina di persone. Di queste almeno una decina oggi sono completamente sistemate, con un lavoro e un alloggio propri. Se consideriamo che l’iter per ottenere lo status di rifugiato dura almeno 18 mesi, riteniamo che la nostra .iniziativa sia un successo». Via Pola, unico centro d’accoglienza maschile in Provincia insieme ai tre appartamenti di Varese, Ghirla e Gemignaga, è potuto sopravvivere quest’anno grazie ai fondi stanziati per le nuove strutture: «Visti gli urgenti lavori di ristrutturazione che la sede richiedeva – spiega Guaglianone – abbiamo potuto usufruire dei finanziamenti per tutto l’anno in corso. Ora siamo alla ricerca di nuove soluzioni. Abbiamo bisogno di almeno 400 milioni di vecchie lire e speriamo di poter contare sulla collaborazione delle istituzioni locali.». Il convegno di venerdì prossimo dal titolo "L’accoglienza dei profughi a Varese e Provincia" servirà proprio a fare il punto sulla situazione locale. I relatori, che dalle 9.00 si succederanno nella sala convegni di Villa Recalcati, saranno operatori del territorio e nazionali. Sabato 21 settembre sarà invece la volta dell’inaugurazione in Sala Veratti di una mostra di dipinti "Bellezza trasparente" realizzati da Andrea Ferrari Bordogno, quando lavorava come operatore in un centro d’accoglienza. A chiudere il trittico di iniziative, un concerto di tar del M° Fakharaddin Gafarov con lettura di testi di rifugiati presso l’Auditorium Istituto Salesiano. Varese, quindi, si rimette in moto, nonostante gli arrivi a Malpensa abbiano subito un drastico crollo, dopo due anni di sostanziale andamento costante, sui 450 ingressi annui.
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