Gilli: «Si accostano bandiere in maniera strumentale»
Il sindaco di Saronno risponde alle polemiche di Angelo Proserpio sulla nascita di una bandiera per la città
|
riceviamo e pubblichiamo A furia di coordinare, si corre il rischio di sottomettersi ad un autocrate pericoloso e cieco, che fa dimenticare la ragione; si diventa schiavi della polemica (da polemoj = guerra), di tal che ogni ragionamento, benché rivestito di scintillanti panni oratòri, si rivela per quello che è: un’esercitazione affabulatoria, per affermare la propria esistenza. 1) si accostano bandiere, in maniera strumentale, ponendole in falsa alternativa (cosa c’entri la bandiera del Comune di Saronno, con la bandiera della pace lo sa solo chi ha fantasia maliziosa e, soprattutto, non conosce le serie – quelle sì serie – dichiarazioni di un Sindaco sopra ogni sospetto, Chiamparino di Torino, in merito alla sua decisione di non esporre la c.d. bandiera della pace – ma quella di Torino sì); 2) si ignorano le tradizioni della città, che da tempo immemorabile ha i suoi segni e colori, oggi riuniti anche in una bandiera, come previsto dallo Statuto cittadino; spiacerà a chi coordina, ma l’azzurro (insieme al bianco) ci hanno contraddistinti da secoli e comparivano nel precedente stemma di Saronno, appunto di bianco e di azzurro, con due S, appartenente al casato degli Stampa Soncino. Ogni amante della storia locale, fornito di buone letture, lo sa (tale è il Signor Coordinatore, che lo dimentica a causa del prevalere in sé dell’autocrate della polemica). E’ vero, come dice l’adagio curiale, che de minimis ne curet Praetor; questa volta siamo proprio al minimo, allo spessore della sogliola; tuttavia, seppure in mezzo a nuvole e nuvolette, a stendardi e vessilli, gonfaloni e gagliardetti, pavesi rutilanti, scudi sannitici, troncati, partiti, caricati, ornati, pezze onorevoli, stemmi, grifoni, tòcchi, ordini equestri, collari, corone, la bandiera sventola, insieme – questo non l’ha notato il Signor coordinatore – alla contemporanea istituzionalizzazione come civica benemerenza del premio intitolato alla Ciocchina, per la riconoscenza ai meritevoli Concittadini (due delibere di Giunta contestuali). Certamente, la riconoscenza bisogna sapersela meritare. Buon lavoro al Signor Coordinatore del Centrosinistra (o Centro-Sinistra): con queste pièces, la strada è in salita. Grato per l’ospitalità, porgo i più cordiali saluti Pierluigi Gilli |
|
|
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Tagli alla Electrolux, sciopero anche a Solaro dopo il piano dell’azienda che annuncia 1.700 esuberi
mtn su Zanzi critica le scelte dell'amministrazione per il parco di Biumo: “Non è riqualificazione, è distruzione”
Felice su Nuovo livello del Lago Maggiore, protestano albergatori e gestori di spiagge
Felice su La bici vale miliardi: sei percorsi ciclabili attraversano la provincia di Varese
GrandeFratello su La bici vale miliardi: sei percorsi ciclabili attraversano la provincia di Varese
lenny54 su Nuovo livello del Lago Maggiore, protestano albergatori e gestori di spiagge






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.